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Punti neri, cause e rimedi naturali

Nemici della pelle, elementi decisamente antiestetici e soprattutto precursori di brufoli: si parla ovviamente di punti neri, piccole insenature dalla colorazione scura presenti all’interno dei pori.

Molto spesso i punti neri sono molto piccoli e insidiosi, ed eliminarli con i metodi tradizionali risulta piuttosto difficile; non per questo, però, risultano meno “pericolosi”: anche quelli più piccoli, infatti, possono dare vita a pustole grandi, doloranti e decisamente antiestetiche.

Inoltre, non tutte le pelli mostrano sempre i punti neri, il che indica che alcune tipologie di epidermide sono più propense alla loro formazione piuttosto di altre.

In questo articolo vedremo quali possono essere le cause dei punti neri, i fattori endogeni che ne favoriscono la comparsa e quali i potenziali rimedi naturali per allontanarli (almeno temporaneamente).

I punti neri, quando si formano?

Un riflesso dello stile di vita
I punti neri, che tecnicamente sono conosciuti col nome di comedoni (nome che proviene dal latino e che indica un verme), sono delle occlusioni dei pori, all’interno dei quali si è accumulato materiale di varia natura.

In realtà, i punti neri non sono sempre neri: vi sono, infatti, anche quelli bianchi, che anche se presentano una colorazione meno disgustosa, non sono certamente positivi per la salute dell’epidermide.

I comedoni presentano molto spesso la superficie nera a causa di fenomeni di ossidazione: il materiale superficiale del comedone reagisce con l’aria che lo sovrasta e assume l’arcinota colorazione nera (infatti, quando viene estratto, il comedone presenta solo la superficie nera).

I fattori esogeni che possono portare alla formazione di comedoni sono molteplici, e riflettono in parte lo stile di vita e le abitudini delle persone.

In particolare, i punti neri si formano quando la pelle è spesso esposta allo smog, in quanto i fumi e le particelle in essi contenute tendono ad accumularsi ne pori; non solo, ma anche un regime alimentare poco bilanciato può essere alla base della formazione dei punti neri: uno dei principali “ingredienti” dei comedoni, infatti, sono gli acidi grassi in eccesso, che attribuiscono al materiale la classica consistenza untuosa.

I punti neri sono un problema che affligge anche gli uomini, ma le donne risultano esserne maggiormente esposte: ciò trova spiegazione, dal punto di vista dei fattori esogeni, nell’applicazione del trucco che, se di bassa qualità o se non rimosso adeguatamente, si accumula e forma delle ostruzioni delle ghiandole che si trovano sotto i pori, responsabili della produzione di proteine della pelle quali elastina e collagene.

Anche il fumo delle sigarette, così come lo smog, è correlato all’insorgere dei punti neri; e se a tutti questi fattori si aggiunge anche uno scarso introito di acqua (necessario per donare elasticità alla pelle), il problema può diventare molto più evidente.

I fattori genetici e personali
Anche i bambini in età scolare che vivono nelle grandi città presentano la pelle esposta allo smog, e anch’essi spesso tendono a fare spuntini poco salutari e con non pochi grassi, eppure la loro pelle è sempre perfetta.

I primi problemi, infatti, si notano soprattutto in età adolescenziale.

Ciò è causato dal fatto che, a partire dagli 11 anni circa, si attivano nell’organismo umano degli ormoni (spesso più “violenti” nelle donne) che provocano una sovrapproduzione di sebo (sostanza utile alla pelle entro certi limiti, poiché funge da scudo contro l’ambiente esterno); spesso questo fenomeno può essere accompagnato da ipercheratosi, ovvero da un’eccessiva produzione di cheratina, che occlude il poro.

Questi fattori legati alla genetica sono molto soggettivi e molto spesso è difficile porvi rimedio, se non attraverso una cura ormonale o un’attenta detersione e purificazione della pelle.

Quando un punto nero diventa un brufolo
Non tutti lo sanno, ma punti neri e brufoli sono strettamente correlati tra loro. In realtà, nella maggior parte dei casi il punto nero funge da base per la formazione del brufolo stesso, ma i due eventi non sono necessariamente collegati: l’elemento che fa la differenza è un piccolo batterio, definito Pseudomonas acnae, che “mangia” il materiale che si accumula all’interno del poro e talvolta danneggia i tessuti (ecco perché dai brufoli può fuoriuscire del sangue), producendo pus come prodotto di scarto.

Altri batteri del genere Pseudomonas sono coinvolti nella produzione occasionale di brufoli, come Pseudomonas aeruginosa; ecco perché molte cure contro l’acne prevedono l’impiego di antibiotici.

I rimedi naturali contro i punti neri
È stato dunque esposto quali sono le cause della formazione dei punti neri o bianchi; ma una volta che essi si sono formati, come è possibile allontanarli?

Vi sono varie soluzioni che è possibile adottare per risolvere il problema. Innanzitutto, sarebbe consigliabile non esporsi eccessivamente a fumi e smog; per chi vive nelle grandi città questa soluzione non sempre è possibile, naturalmente, ma con alcuni accorgimenti si può arginare il problema.

Le ragazze dovrebbero evitare di porre molto trucco sulla cute: la pelle ha bisogno di respirare ed entrare in contatto con l’ossigeno, ogni tanto (il fatto che l’aria sia ossidante non è sempre una cosa negativa, in quanto contrasta anche la crescita dei batteri del genere Pseudomonas); si consiglia anche di struccarsi completamente e utilizzando latti detergenti delicati, adatti alla propria pelle.

Infine, i trucchi devono essere di ottima fattura e non devono causare ostruzioni né infiammazioni.
Anche il vapore può essere un valido aiuto contro i punti neri: da solo non li allontana, ma è in grado di aprire i pori facilitando la rimozione meccanica dei comedoni.

Per nutrire, idratare e disinfettare la pelle, invece, è consigliabile applicare delle  maschere di argilla, da rimuovere solo quando sono completamente asciugate.

Infine, non si può non parlare del classico scrub: lo scopo di questo sistema è quello di esercitare una leggera abrasione sulla pelle, al fine di allontanare tutte le cellule morte e i grassi accumulati, con i quali i batteri banchettano allegramente.

Non è necessario acquistare un costoso scrub in negozio, basta utilizzare pochi e semplici ingredienti per un prodotto naturale: miele, che funge da emolliente e nutre la pelle; sale o zucchero, responsabili dell’azione abrasiva nonché disinfettanti; limone, che è un antiossidante ed astringente, il che favorisce la chiusura dei pori dopo il trattamento.

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