sonno e dimagrimento

Il ruolo del sonno nel processo di dimagrimento

Può il sonno avere un ruolo attivo nel processo di dimagrimento?

Assolutamente sì! Dormire almeno sette o otto ore a notte aiuta a rimanere in forma e velocizza gli effetti di un’alimentazione controllata o di una dieta.

Riposare bene e abbastanza, al riparo da luci e rumori, secondo una ricerca dell’Università della California, pubblicata sul The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism dà una spinta efficace al nostro sistema metabolico, stimolando la perdita di peso.

Lo studio si è infatti concentrato esattamente sul caso contrario, ovvero su come la carenza di sonno può influenzare il cattivo metabolismo dei carboidrati.
Secondo gli studiosi, dormire poco durante la notte, ad esempio quattro o cinque ore appena, fa in modo che nel sangue circolino troppi zuccheri inutili ed espone al rischio dell’insorgenza del diabete nel corso del tempo.

Inoltre, se consideriamo che gli zuccheri nel sangue durante la notte non servono all’organismo, capiamo bene come si trasformino velocemente in adipe.

Dimagrire dormendo, la ricerca

Sono state condotte diverse ricerche sul ruolo del sonno nel processo di dimagrimento. In alcuni casi, ad esempio, le persone dormivano circa otto ore e veniva monitorato l’effetto del riposo sulla dieta, notando che la perdita di peso praticamente andava a raddoppiare. In altri casi, si andava a dimezzare il riposo notando come veniva a ridursi anche lo smaltimento dei grassi.

Quindi, la comunità scientifica è decisamente unanime sulla convinzione che riposare male scateni una serie di conseguenze dannose sul nostro organismo, in primis sul metabolismo e sui grassi. Quindi, magari non è completamente esatto dire che dormire fa dimagrire, ma sicuramente è lecito dire il contrario, ovvero che non dormire aiuta a non perdere peso, anche se stiamo seguendo una dieta dimagrante.

Il ruolo del sonno sullo stress

peso e sonnoDormire poco e male comporta anche l’aumento del cortisolo, anche conosciuto come l’ormone dello stress che, a sua volta, ha conseguenze dannose sul metabolismo del nostro corpo. Questo ormone, infatti, scatena un rallentamento del cosiddetto metabolismo basale e quindi le calorie che ingeriamo saranno in eccesso rispetto a quelle che vengono bruciate dal nostro organismo rallentato dallo stress.

Tutto questo produce un’altra conseguenza negativa: la riduzione della massa magra, ovvero quella muscolare. Quindi aumenta il grasso e si riducono i muscoli. Tenere sotto controllo il cortisolo è di estrema importanza per stare bene e in forma e dormire bene è la migliore strategia per farlo.

Perché dormire fa dimagrire

Un corretto ciclo sonno-veglia preserva l’equilibrio ideale a livello metabolico, fondamentale per combattere i chili in eccesso e, di conseguenza, dimagrire. Al contrario, se non dormiamo abbastanza, oltre a un rallentamento del metabolismo basale, andiamo incontro anche a un vero e proprio sbilanciamento ormonale che scatenerà un aumento della fame, in special modo del desiderio di cibi zuccherini e grassi.

Oltre all’ormone dello stress, infatti, riposare male e poco causa anche una crescita nella sintesi della leptina, che è l’ormone della sazietà, e, contemporaneamente, il calo dell’ormone chiamato grelina, che stimola la fame.

Tradotto in parole semplici, dormire poco scatena una serie di reazioni a catena nel nostro organismo: da un lato aumenta lo stress, dall’altro diminuisce la nostra capacità fisiologica di frenare la fame. Il risultato è che mangiamo di più e quindi ingrassiamo.

Il sonno nel dimagrimento, qualche regola

Affinché il sonno abbia un ruolo attivo nel processo di dimagrimento, ci sono alcune regole fondamentali da tenere presenti. Innanzitutto, dobbiamo cercare di andare a letto e svegliarci rispettando sempre gli stessi orari, senza stravolgere troppo i nostri ritmi, anche nel fine settimana.

Dovremmo anche cercare di evitare di consumare caffeina almeno nelle cinque o sei ore che precedono il riposo e non fumare prima di andare a dormire. È buona norma, inoltre, non fare sport intenso in serata per evitare di stimolare l’organismo e disturbare il sonno.

Un’altra regola da seguire è quella di consumare sempre cene molto leggere, così da non sovraccaricare il corpo nella digestione. Anche l’orario in cui si cena è importante, una buona abitudine che riesce ad attivare un “reset” metabolico, vale a dire una vera riprogrammazione fisiologica che stimola il nostro organismo a consumare i grassi in eccesso.

Il consiglio è di far trascorrere almeno otto ore dalla cena fino alla colazione. È opportuno quindi almeno un paio di volte alla settimana mangiare al massimo alle 7 del pomeriggio con un pasto leggero, magari un buon passato di verdure o un uovo sodo con un po’ di insalata. Anche evitare di mettersi al pc o davanti al tablet e allo smartphone prima di riposare aiuta a non alterare i ritmi sonno-veglia.

Infine, l’ambiente in cui dormiamo è molto importante, è opportuno che non sia troppo caldo nemmeno d’inverno, che ci sia il buio e che sia al riparo da rumori che potrebbero disturbarci o svegliarci.

Dormire per dimagrire, il ruolo della melatonina

Si chiama melatonina e si legge ormone del sonno. Questo ormone ha un ruolo essenziale non solo nel riposo e nel ritmo naturale sonno-veglia, ma anche nel dimagrimento. La correlazione è stata dimostrata anche dalla comunità scientifica, in particolare da uno studio dell’Università di Granada di alcuni anni fa.

La ricerca aveva dimostrato che la melatonina va a stimolare il consumo delle calorie ingerite e a bruciare l’adipe localizzato.

Anche Michael Breus, anche noto come “The Sleep Doctor” consiglia il consumo della melatonina come integratore nei suoi programmi dimagranti.

L’ormone del sonno si può assumere anche attraverso il cibo, è infatti contenuta nei semi oleosi, soprattutto nelle mandorle e nei semi di girasole, ma anche nei pomodori e nei finocchi, nel cardamomo e nel coriandolo.

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