menù dieta del limone

Cos’è la dieta del limone e qual è il menù

Cos’è la dieta del limone

Ideata dalla dottoressa Martine Andrè, la dieta del limone è diventata famosa grazie all’utilizzo che ne fanno molte celebrità per perdere peso in poco tempo e mantenersi in forma.
Come dice il nome stesso, questa dieta si base sulle caratteristiche e le qualità del limone, sfruttando l’effetto drenante e disintossicante di quest’ultimo.

Questo agrume infatti non solo riesce a tenere a bada il senso di fame ma aiuta anche a combattere la ritenzione idrica e gli inestetismi della pelle come la fastidiosa cellulite, riuscendo anche ad accelerare il metabolismo basale dell’ organismo, favorendo la perdita rapida di peso.

Questa tipologia di dieta è molto famosa sopratutto perché riesce a portare a un dimagrimento molto rapido, arrivando anche fino a tre chili a settimana.
Lo schema alimentare si basa, quindi, sul consumo di limoni anche in una bevanda a base di acqua, succo di limone, sciroppo d’acero e pepe di cayenne, che aiuta a migliorare e riattivare il metabolismo e regolarizzare il transito intestinale.

Quali sono le caratteristiche del limone

dimagrire dieta del limoneLe caratteristiche di questo agrume sono davvero molte e lo rendono davvero l’ideale per una dieta, in quanto apporta molti benefici all’organismo umano.

Infatti oltre alle sue caratteristiche diuretiche e dimagranti più famose, il limone ha altre qualità come quello di depurare e proteggere il fegato, eliminando quindi le tossine in eccesso nel corpo.

Inoltre ha funzioni battericide e antisettiche che sono fondamentali per il sistema immunitario del nostro organismo.

Infine la dieta basata su questo agrume porta non solo a una perdita generale di peso, ma nello specifico a una diminuzione dell’area addominale, già dalla prima settimana.

Cosa mangiare

La caratteristica fondamentale di questa dieta è assunzione di una bevanda a base di limone così costituita:

  • 30 cl di acqua filtrata
  • 2 cucchiai di succo di limone
  • 2 cucchiai di sciroppo d’acero
  • un pizzico di pepe di cayenna

Questa bevanda va bevuta ogni mattina appena svegli, poco prima di andare a dormire e subito dopo gli spuntini.

Oltre a questo, la dieta del limone prevede anche un alimentazione equilibrata che predilige la scelta di determinati alimenti durante i pasti principali.
Principalmente è possibile assumere yogurt, frutta sia fresca che secca, fiocchi d’avena, insalata e verdure, pane e pasta integrale e proteine magre come pollo, pesce e uova.
Si tratta quindi di una dieta ipocalorica che si basa sulla qualità degli alimenti.

Il menù giornaliero

Lo schema alimentare che costituisce la dieta del limone impone a colazione l’assunzione della limonata, entro la prima mezz’ora dal risveglio, con uno yogurt a cui è possibile accostare frutta fresca o fiocchi d’avena, oppure una macedonia di frutta e cinque mandorle tostate.
Lo spuntino di metà mattina prevede l’assunzione di frutta secca e di una banana piccola e di nuovo la bevanda a base di limone.
A pranzo un insalata con succo di limone e pane integrale o verdure oppure legumi o ancora gamberetti e avocado con succo di limone oppure un piatto di riso al limone.

Nello spuntino pomeridiano si può assumere frutta fresca o verdura cruda oppure biscotti a base di avena e ancora una volta la limonata.
A cena invece il menù può essere costituito da pesce alla griglia condito con succo di limone e olio extravergine di oliva oppure carne di pollo o tacchino alla griglia oppure ancora frittata e verdure lesse o grigliate, o ancora pasta integrale con verdure.
Prima di andare a letto, nuovamente, si deve bere la bevanda al limone, anche canda, a cui è possibile aggiungere miele, possibilmente biologico.

Quali sono le controindicazioni

Se si effettua la dieta per pochi giorni, tre o quattro, essa garantisce un rapido e forte dimagrimento che però, non essendo mantenuta un’alimentazione equilibrata, può portare a ripresa del peso.
Se, invece, si opta per la versione più lunga della dieta, di almeno 14 giorni,il rischio è che a lungo termine può non esserci un corretto assorbimento dei nutrienti necessari all’organismo,essendo comunque la dieta molto restrittiva, ciò potrebbe causare stanchezza e mancanza di concentrazione, oltre che alla difficoltà psicologica di mantenere un regime alimentare ipocalorico.

La versione intermedia di sette giorni, risulta essere la migliore perché vi è un giusto bilanciamento tra benefici e controindicazioni, in quanto non causa una perdita di peso troppo brusca ed evita gastriti e bruciori causati all’uso prolungati di succo di limoni.
È quindi consigliabile non seguire questo regime alimentare per lungo tempo e inoltre si consiglia di associarlo all’attività fisica, poiché essendo una dieta ipocalorica nel lungo termite potrebbe causare la perdita del tessuto muscolare piuttosto che di quello adiposo.

Questo potrebbe indurre una ripresa del peso al termine della dieta, se invece si pratica attività fisica, aumentando il tessuto muscolare si aumenta anche il metabolismo basale del nostro organismo così che le energie di cui necessita il muscolo per crescere, siano prese a scapito del tessuto adiposo, che quindi si ridurrebbe drasticamente.

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