effetti dieta dissociata

Cos’è la dieta dissociata e funziona davvero?

Al giorno d’oggi, grazie all’aumento del bacino di utenza di persone desiderose di perfezionare e migliorare la propria condizione fisica, nonché grazie all’aumento dell’informazione dovuto alle nuove tecnologie di comunicazione, i siti e i portali dedicati all’alimentazione si sono letteralmente moltiplicati, espandendosi a vista d’occhio nello sterminato universo di Internet.

Negli ultimi anni un numero sempre maggiore di persone si è gettata a capofitto nel tentativo di sperimentare nuove abitudini alimentari atte a trasformare muscolarmente il proprio corpo a differenza di quanto accadeva tra gli anni ’70 e ’80, quando vi era la propensione comune ad assumere un tono muscolare molto accentuato mediante il sollevamento pesi e un’alimentazione apposita.

Oggi, invece, vi è una predisposizione maggiore ad asciugare il proprio fisico, renderlo più asciutto, longilineo e snello.

In questo contesto si sono sviluppati rapidamente modi differenti per favorire la perdita di peso in modo semplice e definito, con l’intento generale di smaltire i grassi favorendo il miglioramento generale della propria linea a partire dai cambiamenti introdotti nel regime alimentare.

A tal proposito, negli ultimi tempi è andata diffondendosi la cosiddetta “dieta dissociata”, ovvero un metodo per perdere peso (o meglio, massa grassa a favore di quella magra) con un attenzione particolare alle modalità di assunzione degli alimenti.

Ma in cosa consiste la dieta disocciata? E per quale motivo negli ultimi anni ha preso piede in modo così considerevole rispetto agli altri metodi di dimagrimento? Vediamolo qui di seguito, analizzando alcuni aspetti fondamentali di questo particolare regime alimentare.

La definizione di “dieta dissociata”

Per definizione, la “dieta dissociata” è un regime alimentare caratterizzato dall’assunzione in modo separato dei tre componenti fondamentali per la crescita e il nutrimento dell’organismo, ovvero proteine, grassi e carboidrati.

Inventata negli anni ’80 da tale William Hay, ma adottata principalmente tra gli anni ’90 e i 2000 con un incremento generale dei fruitori di questo particolare metodo di alimentazione, la dieta dissociata “promette” ai tanti utenti di perdere peso, migliorare le propria condizione fisica e favorire il processo di digestione basandosi sul presupposto che il nostro organismo smaltisce in modo più rapido elementi simili tra loro.

In parole povere, lo stomaco avrebbe meno difficoltà nel digerire i componenti fondamentali per l’organismo a patto che questi siano assunti separatamente, grazie alla concentrazione dei processi digestivi per un solo elemento alla volta.

Si tratta dunque di un ragionamento logico, quello attuato dai dietologi che spingono sempre più verso questa scelta alimentare per i clienti bisognosi di un regime dietetico non eccessivamente complicato e che possa effettivamente far raggiungere gli obiettivi sperati di perdita di peso e miglioramento della linea.

Vediamo più nello specifico il funzionamento della dieta dissociata.

Il funzionamento della dieta dissociata

Come abbiamo visto, l’applicazione della dieta dissociata favorisce la perdita di peso sfruttando il principio di assunzione separata dei componenti alimentari fondamentali per la crescita dell’organismo. Ma tradotto in termini pratici, come viene a configurarsi una dieta dissociata?

Innanzitutto, in prima linea vi è il fondamentale consumo di frutta e verdura, alimenti necessari all’assunzione e all’assorbimento di sostanze quali vitamine e sali minerali.

Aldilà di questo principio, si sviluppano poi tutta una serie di precetti basati su studi e analisi di diete dissociate applicate su soggetti differenti che hanno portato alla creazione di un elenco di regole da seguire durante l’applicazione del regime alimentare in questione.

Tra queste troviamo direttive legate all’assunzione dei carboidrati, da consumare solamente a pranzo, e delle proteine, da assumere principalmente a cena.

Inoltre, queste non vanno mischiate tra loro: proteine vegetali con proteine vegetali, animali con animali. Di conseguenza, si deduce che proteine e carboidrati non vanno mai consumati assieme, bensì accompagnati ognuno da verdura.

Per quanto riguarda i grassi, i precetti della dieta dissociata stabiliscono che bisogna assolutamente limitarne l’assunzione; gli zuccheri semplici, invece, non vanno associati ai carboidrati complessi.

Infine, un’altra direttiva stabilita dai dietologi promotori della dieta dissociata riguarda il consumo di frutta e dolci dopo i pasti, consumo che andrebbe ridimensionato o, se possibile, eliminato.

Gli effetti della dieta dissociata sull’organismo

Abbiamo dunque visto quali sono i precetti fondamentali legati all’applicazione della dieta dissociata sull’organismo. Ma tradotto in termini pratici, cosa comporta questo particolare regime alimentare?

Quali sono gli effetti sul corpo umano? In primo luogo, favorire il consumo di frutta e verdura a scapito di proteine animali diminuisce nettamente il verificarsi di potenziali patologie dannose per l’organismo.

Gli effetti principali, però, si possono osservare dal punto di vista digestivo. Come abbiamo visto sopra, assumere separatamente proteine, carboidrati e grassi alleggerisce lo stress dello stomaco favorendone la digestione degli alimenti.

Discorso analogo per l’intestino, i cui processi di smaltimento del cibo e di assimilazione delle sostanze nutritive conoscerebbero un notevole miglioramento dal punto di vista dell’efficienza e della funzionalità.

Senza dimenticare l’eliminazione di possibili patologie gastrointestinali che comprometterebbero la salute dell’organismo.

In ogni caso, prima di approcciarsi ad un nuovo regime alimentare o di intraprendere un percorso alimentare del tutto nuovo per l’organismo è bene sentire il parere di un dietologo specializzato o di un medico.

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