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Cos’è la dieta scarsdale e in cosa consiste

Con l’avvicinarsi della prova costume sono molte le persone che scelgono di sottoporsi a una dieta dimagrante. Esitono molteplici regimi alimentari per migliorare la propria forma fisica, molti dei quali fallimentari. Dopo una rapida perdita di peso, infatti, appena si ricomincia a fare qualche sgarro i chili vengono ripresi a velocità ancora maggiore. La dieta scarsdale invece, non solo permette di perdere velocemente peso, ma anche di mantenere il peso forma.

Origini e Funzionamento

La dieta scarsdale trae le sue origini dagli studi del Dottor Herman Tarnower, cardiologo e cardio chirurgo statunitense. Nonostante venne elaborata negli anni novanta continua a godere molta popolarità per i grandi risultati che permette di raggiungere.
Come ogni dieta mirata alla rapida perdita di peso il suo funzionamento è molto semplice. Si tratta di un regime alimentare iperproteico e povero di grassi saturi. A tal fine, i carboidrati vengono ridotti notevolmente a favore di un consumo intensivo di proteine. Al contrario, grassi e zuccheri vanno totalmente eliminati.

Il piano alimentare comprende due fasi: il dimagrimento e il mantenimento, necessario a stabilizzare il peso corporeo e evitare il tanto temuto effetto yo-yo. Entrambe le fasi durano due settimane, soltanto seguendole con costanza si avranno effetti duraturi e soddisfacenti. In seguito, nel caso in cui il peso aumenti di un paio di chili, sarà possibile riprendere la prima fase della dieta. Tuttavia, si tratta di un regime abbastanza ferreo, ma in grado di donare risultati visibili in poco tempo.

effetti dieta scarsdaleGli elementi da eliminare completamente, secondo la dieta Scarsdale sono: pasta, riso, patate (in quanto alimenti ricchi di carboidrati), dolci, zucchero, formaggi non magri e latte. Inoltre occorre evitare i grassi di burro e olio, le salse e bevande alcoliche.

Quelli invece da assumere costantemente sono: carne rossa e bianca, quindi via libera a carne di pollo e tacchino, formaggi magri, verdure, frutta. Gli unici spuntini previsti sono verdura cruda e frutta.

Potrebbe apparire una dieta molto rigida, ma occorre ricordare che i risultati sono garantiti in appena 2 settimane, se non si conta il mantenimento. Di seguito riportiamo un menù tipo relativo alla prima fase.

Dieta Scarsdale: menù settimanale per la Fase 1

Lunedì
Colazione: un’arancia o in alternativa mezzo pompelmo, una fetta di pane integrale, caffè senza zucchero.
Pranzo: bistecca alla piastra, insalata mista a scelta con pomodori, alimento ricco di anti ossidanti.
Cena: filetto di branzino al vapore condito con succo di limone, una fetta di pane integrale, un pompelmo.

Martedì
Colazione: un’arancia o in alternativa mezzo pompelmo, una fetta di pane integrale, tè senza zucchero.
Pranzo: macedonia di ananas, fragole condita con succo di limone, caffè
Cena: petto di pollo con verdure miste al vapore

Mercoledì
Colazione: tre mandarini, due fette biscottate integrali, tè o caffè a scelta
Pranzo: insalatona con radicchio rosso, mais, salmone al naturale, frutta fresca a scelta
Cena: petto di tacchino alla piastra, zucchine grigliate come contorno

Giovedì
Colazione: pancake proteico relizzato con farina d’avena, albume d’uovo e dolcificante, tè o caffè non zuccherato
Pranzo: filetti di sgombro al naturale, melanzane grigliate, yogurt di soya
Cena: bresaola e fagioli bianchi di spagna

Venerdì
Colazione: due uova sode, una fetta di pane integrale, tè o caffè
Pranzo: tonno al naturale, spinaci lessi conditi con limone, due cracker di riso
Cena: hamburger di soya, insalata iceberg con pomodori, una fetta di pane integrale

Sabato
Colazione: mezzo pompelmo, due gallette ai cinque cereali, tè o caffè a piacere
Pranzo: quinoa con pomodorini pachino e mais, tonno al naturale
Cena: due uova sode, carciofi e un’arancia

Domenica
Colazione: un’arancia, pancake iperproteici, tè o caffè non zuccherato
Pranzo: cavolfiore a vapore, petto di pollo al limone
Cena: sogliola o salmone al vapore, pomodrini o carote.

Terminata la fase di dimagrimento dopo due settimane occorre proseguire il piano alimentare con due settimane di mantenimento. Questo fase pur essendo meno rigida è ugualmente importante, solo così sarà possibile mantenere nel tempo i risultati ottenuti. Di seguito riportiamo un esempio del menù mantenimento della durata di una settimana.

Dieta Scarsdale: menù settimanale per la fase 2

Lunedì
Colazione: yogurt di soya o yogurt greco 0% di grassi, mezzo pompelmo, tè o caffè a scelta
Pranzo: spigola al sale con verdura cotta al vapore.
Cena: tre uova sode, petto di pollo, finocchi

Martedì
Colazione: una mela o una pesca, yogurt di soya o greco 0% di grassi con tre cucchiai di marmellata senza zucchero, tè o caffè
Pranzo: insalatona con straccetti di pollo alla griglia, fagioli bianchi di Spagna, mais e pomodori
Cena: salmone affumicato di norvegia con zucchine alla piastra e due gallette ai 5 cereali

Mercoledì
Colazione: uno yogurt magro con cereali, una tazza di latte o caffè non zuccherato
Pranzo: pesce al cartoccio con olive, capperi e pomodorini pachino.
Cena: bresaola e insalata mista a piacere

Giovedì
Colazione: una mela o una pesca, yogurt di soya o greco 0% di grassi con tre cucchiai di marmellata senza zucchero, tè o caffè
Pranzo: arrosto di tacchino a fette 0% grassi, melanzane alla griglia
Cena: formaggio fresco magro, insalata e pomodori

Venerdì
Colazione: uno yogurt magro con cereali, una tazza di latte o caffè non zuccherato
Pranzo: bistecca di cavallo in padella, insalata
Cena: tonno o sgombro al naturale con insalata mista

Sabato
Colazione: una mela o una pesca, yogurt di soya o greco 0% di grassi con tre cucchiai di marmellata senza zucchero, tè o caffè
Pranzo: bresaola, verdura cotta e frutta fresca
Cena: salmone al forno con zucchine grigliate

Domenica
Colazione: pancake proteico con marmellata, caffè o latte scremato,
Pranzo: petto di tacchino alla piastra, insalata mista
Cena: gamberetti conditi con succo di limone e riso venere

Per amplificare i risultati della dieta Scarsdale è opportuno affiancare al piano alimentare almeno 3 sedute di attività fisica alla settimana.

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