dieta atkins benefici

Dieta atkins che cos’è e come si svolge

Tutti quanti in qualche modo teniamo al nostro fisico e al nostro benessere, tanto da ricercare sempre il modo migliore e più semplice per mantenerci in forma.
Ma sono le persone con evidenti problemi di peso o qualche chilo di troppo che cercano in ogni modo di trovare la soluzione più adatta per poter dimagrire, smaltendo il grasso in eccesso con l’esercizio fisico e una dieta per ridurre le calorie e l’accumulo di grassi.

Spesso però le diete più classiche sembrano non sortire alcun effetto, riducendo alla fame chi vi si cimenta, e costringedo il soggetto ad abbuffari per ovviare alla carenza di cibo, vanificando di fatto tutti gli sforzi fatti fino a quel momento.
Negli ultimi tempi, diete alternative si sono affacciate nel panorama mondiale, partendo dagli Stati Uniti per poi sbarcare in Europa. Tra queste la dieta del dottor Robert C. Atkins, che dopo le polemiche iniziali sembra stia diventando una delle alternative più diffuse nell’intero globo.

Ma di cosa si tratta nello specifico? Perché questa dieta dovrebbe risolvere in maniera efficace i problemi legati al sovrappeso? E quali sono i rischi che questa dieta comporta?
Cerchiamo quindi di fare chiarezza e risolvere qualche dubbio in merito di modo che si possa effettuare una scelta più oculata e ponderata sulla dieta da seguire.

Che cos’è la dieta Atkins

La dieta fu inventata negli anni ’70 dal cardiologo americano Robert C. Atkins, ed è una dieta improntata a trasformare il corpo in una macchina brucia grassi, con lo scopo di mantenere costanti i livelli di insulina. È una dieta a basso contenuto glucidico, quindi pochi carboidrati e zuccheri, dove l’assunzione di energia avviene tramite il consumo di grassi e proteine.

La dieta promuove ad esempio il consumo di uova fritte e pancetta a colazione, mentre per lo spuntino una fetta di formaggio, a pranzo invece si può mangiare una bistecca accompagnata a delle verdure.
Si tratta quindi di una dieta completamente differente da quella mediterranea a cui si è abituati e da cui si discosta completamente.

In cosa consiste la dieta Atkins

La dieta Atkins prevede inoltre una drastica diminuzione del consumo di carboidrati, costringendo l’organismo ad un rapido consumo di lipidi e proteine come fonte alternativa di energia.

I benefici apportati da questa dieta sono diversi tra cui:

• un rapido senso di sazietà con conseguente diminuzione di assunzione di cibi
• dispendio energetico quotidiano accresciuto
• produzione di ormoni anabolici, che insieme ad un’attività fisica di potenza come fitness o bodybuilding favoriscono la crescita della massa muscolare.
Ma affinché la dieta abbia gli effetti desiderati è importante seguirne le fasi con estrema serietà e precisione.

Le fasi principali della dieta Atkins

dieta atkins menùSono quattro le fasi di cui si compone la dieta Atkins: Fase di induzione, Continuazione della perdita di peso, Pre-mantenimento, e mantenimento.

La fase di induzione ha una durata media di due settimane, in cui l’apporto glucidico viene drasticamente limitato attraverso l’eliminazione di alcuni alimenti ricchi di carboidrati, tra cui la pasta in primo luogo, riso, cereali, dolci, snack, patate, bibite zuccherate, marmellata, buona parte di frutta e anche di verdure.

Sono invece favoriti formaggi, uova, pesce, bistecche, vegetali a basso indice glicemico, vari condimenti ad esclusione dei grassi idrogenati presenti nella margarina e nel burro.
Attraverso questa prima fase l’organismo si abitua a bruciare i grassi più velocemente stabilizzando in questo modo la glicemia.

Seconda fase della dieta Atkins

Nella seconda fase, che prevede la continuazione della perdita di peso, bisogna aumentare gradualmente l’assunzione di carboidrati giornaliera, solitamente aumentando di volta in volta con una quantità pari a 5 grammi al giorno, fino a raggiungere il livello critico di carboidrati necessari per il dimagrimento.

Questo comporta l’aumento dell’apporto glucidico.
Bisogna quindi stare molto attenti all’ago della bilancia, e tornare indietro eliminando 5 grammi di carboidrati alla volta quando la perdita di peso si arresta.

L’ideale è raggiungere un perdita di peso settimanale compresa tra i 400 e i 1400 grammi alla settimana.
I 5 grammi al giorno previsti dalla dieta devono essere assunti tramite l’incremento di vegetali, frutta con pochi livelli di zucchero oppure frutta secca. Mentre vanno evitati nel modo più categorico pane, pasta, cereali e dolciumi.

Terza fase della dieta Atkins

La terza fase della dieta è il Pre-mantenimento, che si attua nel momento in cui si è raggiunti il peso ideale e lo si vuole mantenere. La dieta prevede quindi un aumento della quantità di carboidrati da assumere giornalmente, aumentando di 10 grammi al giorno. Così facendo la diminuzione della perdita di peso dovrebbe assestarsi sui 500 grammi alla settimana, ciò in base comunque alla tipologia di fisico. Ci si prepara quindi alla quarta ed ultima fase della dieta.

Quarta fase della dieta Atkins

In quest’ultima fase, ogni soggetto coinvolto nella dieta ha ormai imparato a conoscere il proprio fisico, e attraverso la sperimentazione si è più consapevoli della quantità di carboidrati da assumere per mantenere il peso corporeo nella normalità.
In questa fase ogni soggetto è comunque costretto a mantenere l’apporto glucidico in un range tra i 60 e i 90 grammi al giorno di carboidrati.

Effetti collaterali e pericoli della dieta Atkins

Come ogni dieta però anche questa ha delle limitazioni e dei pericoli di cui tenere conto.
Considerando che i carboidrati sono essenziali per l’organismo, e che per garantire il corretto funzionamento del sistema nervoso è necessario assumerne almeno 120 grammi al giorno, in questo tipo di dieta il consumo di glucosio viene accelerato e già dopo due giorni le riserve tendono ad esaurirsi.

Di conseguenza i grassi vengono bruciati per primi e quindi il corpo è costretto a produrre corpi chetonici. Questi producono un pH ematico rendendo il sangue più acido e causando disturbi come nausea, cefalea, affaticamento, e in casi estremi può portare al coma.
Oltre a questi problemi ci si può imbattere anche in costipazione, osteoporosi, insonnia, ipercolesterolemia, tumore al colon, e malattie cardiovascolari causate da un elevato consumo di grassi animali che aumentano in maniera drastica il colesterolo.

Attraverso questo tipo di dieta il fisico viene sottoposto ad elevati livelli di stress, alquanto inutili, mentre gli stessi effetti dimagranti possono essere raggiunti adottando un regime dietetico molto più salutare.
Prima di procede a qualsiasi tipologia di dieta, è consigliabile fare riferimento ad un medico dietologo o ad un nutrizionista, che possa consigliare un regime alimentare appositamente studiato per il vostro fisico.
Ogni dieta è strutturata per una tipologia di fisico, e non è detto che quella scelta sia la migliore per il nostro organismo. Prestate quindi la massima attenzione ed affidatevi ad uno specialista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *