effetti Dieta giapponese

Dieta giapponese e digiuno, come funziona

È risaputo che la popolazione giapponese sia una delle più longeve e in salute del pianeta, una caratteristica dovuta principalmente alla dieta priva di grassi, ma molto ricca di pesce e verdure. Per adottare questo sano ed equilibrato stile di vita il dottore Yoshinori Nagumo, esperto in terapie anticancro ha raccolto in un libro “Il magico potere del digiuno” tutti i segreti della dieta giapponese per aiutare anche gli occidentali a vivere una vita in perfetta salute.

A cosa serve la dieta giapponese del digiuno?

Prima di analizzare quali sono i principi fondamentali della ormai famosa dieta giapponese, è opportuno sottolineare che quando si parla di digiuno non si intende eliminare del tutto per un determinato periodo di tempo degli alimenti, ma rinunciare ad alcuni pasti o snack della giornata. La dieta del digiuno promette di ritardare l’invecchiamento e di ridurre l’insorgenza delle malattie, grazie all’adozione di elementari regole alimentari.

Il successo della dieta giapponese del digiuno è dovuta principalmente alla semplicità dei suoi precetti e alla mancanza di divieti che accomunano la maggior parte delle diete. Lo scopo della dieta del digiuno non è prettamente estetico, ma mira ad accrescere la consapevolezza in ogni individuo che una sana ed equilibrata alimentazione può migliorare la salute generale dell’organismo. Il digiuno controllato della dieta giapponese è un ottimo alleato sia nella perdita di peso ma anche per prevenire e ridurre l’insorgenza di malattie come il cancro.

L’eliminazione della colazione nella dieta giapponese

dimagrire con Dieta giapponeseCome si è precedentemente sottolineato la dieta giapponese viene anche definita come dieta del digiuno, poiché i principi di questo innovativo regime alimentare prevedono di eliminare determinati pasti nell’arco della giornata. In particolare, la dieta giapponese teorizzata dal dottor Yoshinori Nagumo invita a non consumare la colazione, uno dei pasti considerati fondamentali per gli occidentali.

La dieta giapponese sfata uno dei principi cardine di tutte le diete di matrice mediterranea e occidentale: la colazione è il più importante pasto della giornata. Tutti i nutrizionisti hanno da sempre affermato che saltare la colazione sia uno dei comportamenti più dannosi per il nostro organismo poiché il corpo necessita, dopo il riposo notturno, di rifornirsi di energia, acqua e nutrienti per affrontare la giornata con vitalità.

Secondo l’autore della dieta del digiuno la colazione dovrebbe essere assolutamente eliminata, al massimo si possono assumere dei liquidi a base di frutta privi di zuccheri, ma sono assolutamente vietati tè e caffeina.

L’eliminazione degli zuccheri e della colazione servono per inibire la produzione dell’ormone dell’insulina che aumenta i depositi di grasso favorendo l’obesità. Un’altra motivazione addotta dal dottore riguardante il divieto di zuccheri nelle prime ore della giornata è da ascrivere alla velocità con cui il nostro organismo digerisce tali alimenti aumentando così la voglia di ingerire continuativamente del cibo.

L’espediente dei piatti piccoli per perdere peso

Per ridurre le porzioni di cibo, la dieta giapponese suggerisce di usare dei piatti più piccoli per consumare i pasti, ad esempio quelli che si usano per i bambini. Per simulare l’abbondanza delle porzioni, questo piccolo espediente riuscirà ad indurre nella mente il senso di sazietà, così da poter assumere il giusto apporto calorico. La limitazione delle porzioni è molto importante per abituare l’organismo a mangiare di meno, ma non preoccupatevi questo trucco non vi lascerà affamati ma servirà solo per eliminare il 20% di calorie in eccesso. Per i giapponesi la riduzione del 20% delle porzioni per il singolo pasto ha contribuito negli anni a rallentare il processo di invecchiamento e diminuito notevolmente l’insorgenza di malattie.

Saltare il pranzo e consumare un solo pasto giornaliero

La dieta giapponese viene chiamata del digiuno, proprio perché teorizza che la privazione di alcuni pasti giornalieri siano necessari per migliorare la salute fisica dell’organismo, in particolare si suggerisce di consumare solo un pasto completo al giorno, possibilmente la cena. Il dottore Yoshinori Nagumo consiglia di consumare un pasto leggero a pranzo, ad esempio un frutto di stagione con la buccia o dei liquidi, per evitare la tipica sonnolenza post pranzo e favorire l’attivazione delle funzioni vitali.

Il consumo di un pranzo leggero sicuramente nei primi giorni provocherà un senso di fame nell’individuo, una sensazione che viene considerata positivamente dal teorico della dieta giapponese, infatti in questo modo si attivano i cosiddetti “geni della longevità” o sirtuine che svolgono il compito di individuare le cellule danneggiate e di ripararle. Le sirtuine non si attivano a stomaco pieno, per questo il corpo sempre sazio sarà più soggetto a malattie ed invecchiamento.

È  logico che eliminando la colazione e riducendo le porzioni del pranzo, con il trascorrere dei giorni si noterà una perdita consistente di peso e una conseguente eliminazione del grasso in eccesso. Per la cena invece la dieta giapponese non prescrive nessuna limitazione, anzi suggerisce di consumare un pasto completo ricco di vitamine e nutrienti, evitando come sempre cibi troppo grassi o con un alto contenuto di zucchero.

La cena è per i giapponesi il più importante pasto della giornata, quando l’organismo spinto dal senso di fame necessita di una ben calibrata quantità di cibo. Come sottolinea il dottor Yoshinori Nagumo attenzione però a puntare esclusivamente sulla quantità ma piuttosto privilegiare la qualità degli alimenti, quindi non abbuffatevi con pietanze troppo caloriche ma optate per verdure fresche, riso e pesce adottando i dettami del regime alimentare giapponese.

Quali alimenti evitare nella dieta giapponese

La dieta giapponese del digiuno deve essere seguita per almeno 52 giorni per ripulire l’organismo dalle tossine e iniziare la rigenerazione delle cellule, un processo che oltre a migliorare il benessere dell’organismo contribuisce a ridurre il peso corporeo. La dieta giapponese per essere efficace nel tempo prevede la riduzione o la completa eliminazione di alcuni alimenti: il caffè o il tè consumati a stomaco vuoto, lo zucchero, il sale e i grassi. Tutti questi cibi se assunti con regolarità e in quantità generose possono contribuire ad aumentare l’insorgenza di patologie cardiache, oltre ad essere una delle cause più stringenti dell’aumento di peso. Per controllare se l’eliminazione di tali sostanze migliora il benessere fisico dell’organismo, il dottor Yoshinori Nagumo consiglia vivamente di monitorare costantemente i livelli di glicemia, colesterolo e pressione sanguigna.

Il riposo e l’attività fisica

Il digiuno e la privazione di alcuni alimenti contribuiscono alla perdita di peso ma devono essere associati anche ad una costante attività fisica e a un rilassante riposo notturno. La dieta giapponese suggerisce di andare a letto subito dopo cena e di dormire per alcune ore consecutive, per fa sì che l’ormone della crescita prodotto durante il sonno aiuti il corpo a bruciare il grasso accumulato. Per aumentare l’efficacia della dieta del digiuno è opportuno rafforzare l’organismo camminando il doppio di quando si fa regolarmente, in questo modo l’apporto di calcio migliorerà la salute generale delle ossa e delle articolazioni.

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