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Dieta per la salute di ossa e articolazioni

La via migliore per aiutare il corpo ad avere ossa più forti ad articolazioni più elastiche e sane passa in primis dalla depurazione dell’organismo, seguendo un’alimentazione atta a eliminare le scorie e soprattutto alcalinizzante.

Ricordate come l’eliminazione delle tossine sia il primo passo per consentire al corpo di rigenerarsi e quindi di rinforzare ossa e articolazioni.

Di seguito vi daremo dei consigli su cosa mangiare e come prepararlo al meglio per ottenere il risultato che desiderate ottenere.

Rinforzare le ossa
Se da un lato è vero che assumere calcio serve per rinforzare l’apparato scheletrico, dall’altro è anche altrettanto vero che il calcio dovrebbe essere preso da alimenti sani che possano aiutare l’organismo ad eliminare allo stesso tempo ad eliminare le tossine.

Consigliabile a tal proposito è mangiare ad esempio vegetali della famiglia dei cavoli, ricchi di nutrienti della famiglia delle vitamine A e C, oltre a contenere più calcio di una tazza di latte, che spesso genera intolleranze causate dalla carenza nell’adulto dell’enzima lattasi, deputato alla sua digestione.

Altro alimento che contiene molto calcio pur senza avere al suo interno il lattosio è il parmigiano, in cui questo elemento sparisce durante il processo di invecchiamento.

Se il gusto di questa crucifera (famiglia di appartenenza dei cavoli) non è di vostro gradimento, potete sempre mascherarlo utilizzando altri sapori che lo coprano, magari realizzando un frullato insieme ad altri ingredienti come fragole, banane e limone.

Cibi sì e cibi no

Sale, alcol e caffè
dieta salute ossaSempre per migliorare la situazione scheletrico articolare, bisognerebbe anche ridurre l’uso del sale, già di per sé presente in qualsiasi alimento, senza bisogno di aggiungerne, anche in considerazione dell’effetto di ritenzione idrica che comporta sul corpo.

Il fatto di trattenere liquidi costringe il corpo ad espellerli, con la conseguente perdita di calcio trasportato dall’urina.

Al limite, se proprio vi è necessario, assumete quello marino iodato, che contiene ancora sostanze minerali utili all’organismo.

Altro nemico del metabolismo del calcio è l’alcol, l’eccesso del quale rende difficile l’assorbimento della vitamina D.

Il Caffè rappresenta parimenti un problema, considerata la sua proprietà diuretica, che agevolando l’espulsione dei liquidi, fa sì che nuovamente l’assunzione del calcio venga ridotta.

Solanacee
In generale tutti gli alimenti che contengono solanina, possono essere un problema, a causa del fatto che facilitano il deposito del calcio a livello tissutale e per di più di difficile smaltimento. In generale parliamo di melanzane, peperoni, patate, peperoncino e paprika, che seppur buoni potrebbero essere l’innesco dei vostri problemi.

Acido urico
Altro nemico spietato del sistema scheletrico e articolare, è l’eccesso di acido urico, la cui sovrabbondanza non è causata esclusivamente dalla carne, come si crede generalmente, ma anche da un eccessivo consumo di alimenti contenenti purina, causa originaria della produzione di questo acido.

In questo caso sarebbe da considerare una riduzione significativa, perlomeno per valutarne gli effetti, oltre che della carne e i suoi simili, anche di alcuni legumi e vegetali, come ad esempio ceci, fagioli, piselli, spinaci , asparagi e funghi.

Olio
Se da un lato è vero che un buon olio di oliva, rigorosamente extra vergine è parte integrante della dieta mediterranea, è però altrettanto vero che esistono altri oli, come ad esempio quello di lino, che contengono una quantità maggiore di omega 3, essenziale per il corretto metabolismo di ossa e cartilagini, oltre ad esercitare un’azione disinfiammante.

Uova
Contenenti un grande quantità di proteine, sono tuttavia da evitare almeno per quanto riguarda il tuorlo, che contiene un notevole fonte di acido arachidonico, potenzialmente causa di incremento delle infiammazioni.

Zuccheri
A causa del processo di raffinazione che subiscono, gli zuccheri che oggi si trovano in commercio e che sono purtroppo quasi onnipresenti nei cibi che acquistiamo, causano un notevole incremento degli accumuli i grasso, con seguente esasperazione dei processi di accumulo adiposo e quindi delle infiammazioni articolari.

La soluzione migliore sarebbe quella di utilizzare dolcificanti non raffinati dall’industria e il più puri possibile, come ad esempio la zucchero grezzo, quello di stevia o lo zucchero di datteri, tutti ottenuti con metodologie che non prevedono l’uso di processi chimici di raffinazione pur di avere il famoso colore bianco che tanto attrae.

Glutammato
Altro ingrediente molto presente soprattutto nei dadi da brodo, è il glutammato, che crea una forte infiammazione a livello della barriera emato encefalica e di conseguenza su tutto l’organismo, considerata la difficile eliminabilità dello stesso.

Vitamina C
Molte persone affette a artrite reumatoide o problemi simili traggono beneficio dallo smettere di mangiare agrumi, visto che questi hanno un effetto generalmente acidificante.

Non bisogna però confondere questo con il sospendere l’assunzione di vitamina C, che può comunque essere assorbita anche tramite altre vie, come ad esempio il mangiare certe verdure o frutta (cavoli, peperoni, fragole, kiwi).

Ovviamente quello che abbiamo fin qui indicato, lungi dal voler essere un libro nero dell’alimentazione, è una serie di indicazioni.

Probabilmente evitando man mano di mangiare alcuni dei cibi sopra indicati, purché con sistematicità, riuscirete ad individuare cosa vi faccia male e cosa dia invece forza e vigore al vostro corpo

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