dieta 1 settimana

Dieta povera di grassi per dimagrire in una settimana

Per perdere almeno due chili in una sola settimana si può decidere di seguire una dieta povera di grassi che si basa essenzialmente sul privilegiare il consumo di frutta e verdura eliminando i cibi ricchi di carboidrati.

Le caratteristiche principali di una dieta povera di grassi

Quando si segue una dieta è difficile dover rinunciare ad alcuni alimenti e rispettare un rigido regime alimentare, ma se la dieta viene affrontata con pazienza e tanta forza di volontà in poco tempo si otterranno tantissimi benefici sia estetici che fisici.

dieta una settimanaPer una dieta povera di grassi non solo si devono eliminare determinati alimenti come pane e pasta che contengono un alto tasso di carboidrati complessi e optare per cibi leggeri e nutrienti come cereali, frutta di stagione, legumi e pesce.

La dieta povera di grassi prevede tre pasti principali: colazione, pranzo e cena e due spuntini giornalieri, uno a metà mattinata e l’altro nel pomeriggio. Sono da evitare assolutamente gli spuntini o gli snack a tarda sera e ridurre o addirittura eliminare l’alcool e il fumo di sigaretta. Non è necessario abolire completamente il caffè, ma limitarne l’assunzione ad una o due tazzine al giorno, preferibilmente senza l’aggiunta di zucchero.

Prima di iniziare la dieta povera di grassi è importante consultare il proprio medico, per stabilire se il cambiamento di regime alimentare possa provocare dei rischi per la salute; questa tipologia di dieta è sconsigliata per le donne in gravidanza e per chi soffre di diabete. I cibi poveri di grassi che contengono pochi carboidrati sono in grado di velocizzare il metabolismo, di aumentare il senso di sazietà e di ridurre i livelli di colesterolo cattivo e della glicemia.

Quali sono i cibi da evitare e quali da assumere?

Per iniziare una dieta povera di grassi significa ridurre o eliminare tutti quei cibi che dal punto di vista nutrizionale aumentano l’apporto di trigliceridi o colesterolo. È opportuno sottolineare che non tutti i grassi sono nocivi ma ve ne sono alcuni definiti salutari che apportano numerosi benefici all’organismo.

I grassi saturi sono quelli più dannosi per l’organismo e contribuiscono notevolmente all’aumento di peso e si trovano principalmente nei formaggi, negli oli e nelle margarine, in alcuni pesci e negli insaccati (lardo, salsiccia, pancetta, ecc.).

Questi alimenti devono essere assolutamente evitati durante la dieta, mentre vi sono altri cibi che pur contenendo una quantità elevata di grassi sono ricchi di carboidrati che rallentano il metabolismo e favoriscono l’accumulo di peso corporeo. In particolare il pane, la pasta o la pizza sono da ridurre nella dieta sostituendoli con pietanze con lo stesso apporto calorico ed energetico. Da privilegiare assolutamente nella dieta povera di grassi la carne o il pesce, i crostacei, verdura, alcuni tipi di frutta e legumi.

Il menù settimanale di una dieta povera di grassi

Se si decide di iniziare una dieta povera di grassi si può decidere di seguire un menu settimanale composto da tre pasti completi e due spuntini giornalieri.

È opportuno sottolineare che per ridurre in una settimana il proprio peso corporeo bisogna abbinare ad una dieta sana ed equilibrata una frequente attività fisica, come una camminata giornaliera di almeno 30 minuti o tre ore settimanali in palestra di aerobica o spinning. Durante la dieta è opportuno assumere una buona quantità di liquidi ed evitare di mangiare troppo velocemente.

  • Lunedì:
    Colazione: una tazza di lazza parzialmente scremato e una barretta di muesli.
    Pranzo: 150 grammi di tagliata di manzo alla rucola, zucchine saltate in padella.
    Cena: seppie al vapore con contorno di piselli in padella, una fetta di pane integrale.
    Spuntini: una carota a metà mattinata, uno yogurt magro a merenda.
  • Martedì:
    Colazione: un frutto fresco di stagione e uno yogurt magro,
    Pranzo: una fetta di tofu alla piastra con contorno di verdure grigliate.
    Cena: spezzatino di vitello con funghi trifolati, insalatona verde di radicchio e rucola.
    Spuntini: un frullato di frutti di bosco e a merenda una manciata di noci.
  • Mercoledì:
    Colazione: smoothies ai lamponi e 2 fette biscottate integrali.
    Pranzo: una porzione di tonno fresco appena scottato e contorno di broccoletti e carote lesse.
    Cena: insalata di gamberetti con una spruzzata di lime, insalata di pomodori e uova sode.
    Spuntini: un pomodoro e nel pomeriggio una barretta integrale.
  • Giovedì:
    Colazione: una macedonia di frutta fresca e un caffè nero.
    Pranzo: hamburger di vitello con insalata verde e formaggio light, due cracker di riso integrale.
    Cena: due polpette al sugo di pomodoro, zucchine grigliate.
    Spuntini: uno yogurt magro con frutta fresca e nel pomeriggio due biscotti di avena.
  • Venerdì:
    Colazione: un bicchiere di latte scremato e due biscotti d’avena, un frutto.
    Pranzo: 80 grammi di riso venere con frutti di mare, insalata verde con pomodori e mais
    Cena: 120 grammi di tacchino alla griglia, un uovo sodo e fagiolini al vapore.
    Spuntini: spremuta di pompelmo e per merenda una fetta di plum-cake al grano saraceno.
  • Sabato:
    Colazione: uno yogurt magro con un cucchiaio di farina d’avena e un succo d’arancia.
    Pranzo: 100 grammi di zuppa di legumi (fagioli, ceci e piselli), 200grammi di insalata mista.
    Cena: orata al cartoccio, 150 grammi di zucchine grigliate.
    Spuntini: un panino integrale con formaggio privo di grassi a metà mattinata, una mela.
  • Domenica:
    Colazione: Smoothies di fragole, pane tostato integrale con formaggio light
    Pranzo: una piccola porzione di pasta integrale con sugo al pomodoro, un frutto fresco.
    Cena: straccetti di manzo e 100 grammi di melanzane cucinati alla piastra.
    Spuntini: yogurt bianco al naturale e a merenda un succo d’arancia.

Questa dieta è solo titolo di esempio e può essere modificata o integrata con altri alimenti, l’importante è evitare determinati tipi di cotture come fritture o soffritti dove è necessario utilizzare olio, burro o margarina.

Per poter ottenere maggiore risultati dalla dieta povera di grassi è consigliabile consumare i pasti sempre alla stessa ora e non ritardare troppo l’orario della cena, per non rallentare troppo il metabolismo durante il riposo notturno.

Se si segue regolarmente la dieta povera di grassi si possono ottenere dei risultati fin dalla prima settimana, infatti si stima che seguendo pedissequamente questo regime alimentare si perdono due chili in soli sette giorni. Per depurare ancora di più l’organismo si consiglia di evitare durante la dieta non soltanto qualsiasi tipo di condimento ricco di grassi (maionese, ketchup, salsa cocktail) ma di sostituire il sale marino con quello iodato.

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