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La dieta alcalina cos’è? Come funziona

Nel vasto regno dei regimi alimentari, la dieta alcalina ha suscitato proseliti ma anche molte critiche. In ogni caso, dai suoi sostenitori viene considerata una strategia alimentare utile a perdere peso, osservando delle regole alimentari precise. Vediamo assieme cos’è e come funziona la dieta alcalina.

Dieta alcalina, che cos’è

Cominciamo dalle basi, questa dieta si chiama alcalina perché parte dal presupposto che il regime alimentare debba essere alcalino come il nostro sangue. Questo vuol dire che per far funzionare bene il nostro organismo in modo naturale è essenziale preservare il grado di acidità in modo bilanciato. Un’eccessiva acidità del sangue, infatti, causerebbe disturbi anche importanti, come i calcoli renali, livelli eccessivi di colesterolo nel sangue e persino tumori.

Il nostro sangue ha una sua naturale acidità che si attesta su un PH con valori tra il 7,35 e il 7,45, e si considera per questo leggermente alcalino. Invece, spesso mangiamo cibi caratterizzati da un’elevata acidità, come la carne, la pasta e il riso, che vanno ad alterare l’alcalinità naturalmente presente nel nostro organismo. Secondo la nutrizionista Elisabeth Phillips la dieta alcalina si basa sulla regola fondamentale che l’equilibrio alcalino del nostro organismo va mantenuto e protetto.

In questo modo la dieta non andrà a eliminare tutti gli alimenti acidi, ma ad armonizzarli in un regime alimentare che tenda, appunto, a ripristinare un normale livello di alcalinità nel nostro corpo. Tutto questo, secondo l’esperta, andando a ridurre al minimo se non a eliminare completamente la caffeina, l’alcol e lo zucchero.

Dieta alcalina, come funziona

effetti dieta alcalinaLa dieta alcalina, in nome di questo fisiologico equilibrio alcalino del nostro organismo, va a bilanciare il 70% degli alimenti alcalini con un 30% di alimenti acidi, senza andare a ridurre l’apporto calorico.

Si tratta di un regime alimentare ricco di verdura e di frutta, benché non sia una dieta vegetariana come pensato da molti. C’è spazio, infatti, anche per del cibo più nutriente e sostanzioso, come i cereali e i legumi, ma anche per il pesce.

Andando, infatti, a ridurre notevolmente il consumo di carne, si introducono alimenti come il salmone, il tonno, la spigola e la trota. Un esempio di dieta alcalina? Eccolo: per colazione potremmo assumere un ottimo centrifugato di frutta o una bella spremuta di arance, per lo spuntino un frutto, a pranzo una zuppa di legumi e del pane integrale e per cena dell’ottimo salmone con un po’ di verdura lessa

Dieta alcalina, cibi sì e cibi no

Andiamo a vedere, quindi, quali sono i cibi consigliati nella dieta alcalina e quali quelli assolutamente da evitare o comunque ridurre all’osso. Le verdure sono gli alimenti preferiti di questo regime alimentare, soprattutto se consumate crude. Le bietole, le carote, ma anche il sedano e gli spinaci sono molto alcalini, così come i cereali e i fagioli.

Inoltre, non devono mancare nella nostra alimentazione alcalina anche degli aromi naturali come il basilico e il coriandolo date le loro numerose proprietà benefiche sul nostro organismo. Anche l’aglio e la cipolla sono consigliati per le loro capacità anti-micotiche.

Tra la frutta, si consiglia di consumare soprattutto le mele e le pere, le banane le arance, le fragole e le ciliegie. Il pesce è consigliato perché va a riequilibrare il PH del nostro corpo ed è anche molto ricco di omega3 e Sali minerali. Cosa, invece, è da evitare? La carne, di ogni tipo, i formaggi e i latticini e i loro derivati. Ma anche il riso bianco, i funghi, i crostacei, la frutta acida e i pomodori.

Un eccessivo apporto proteico dovuto a una scorretta alimentazione, secondo la filosofia della dieta alcalina, rende il nostro corpo troppo acido, andando a esporci a problemi come l’indigestione, il diabete, un sistema immunitario che non funziona come dovrebbe e il sovrappeso.

Un ruolo importante in questa dieta è giocato dall’acqua che garantisce un livello nell’idratazione ottimale e stimola il nostro metabolismo, favorendo, inoltre, l’eliminazione delle tossine prodotte dai cibi acidi. Associando gli alimenti consigliati a un ridotto apporto calorico, capiamo bene come il nostro metabolismo possa funzionare meglio e come questa dieta vada a stimolare la riduzione del grasso accumulato.

Dieta alcalina, i pro e i contro

Bisogna sottolineare che la dieta alcalina non ha alcun fondamento scientificamente dimostrato, tuttavia gli studi che hanno seguito alcune donne sotto dieta, hanno riportato una maggiore energia in queste persone.

Questo tipo di alimentazione potrebbe, quindi, (il condizionale è d’obbligo) aiutare il nostro corpo a produrre più energia vitale, a invecchiare meno velocemente e prevenire alcune patologie come l’artrite, il mal di schiena e la depressione. Ma vediamo più nel dettaglio i pro e i contro della dieta alcalina.

Tra i vantaggi di questo regime alimentare c’è sicuramente l’assunzione di molta frutta e molta verdura, inoltre non si tratta di una dieta basata sul calcolo delle calorie ingerite durante la giornata, quindi è piuttosto semplice da seguire perché prevede esclusivamente una selezione degli alimenti.

È utile, al di là del dimagrimento, anche per una depurazione dell’organismo basata su frutta e verdura, magari per un periodo molto limitato di tempo. Alcuni nutrizionisti sostengono, poi, che la dieta alcalina aiuti anche il cervello e la memoria, migliori l’umore e la qualità del sonno e renda più bella la nostra pelle.

I detrattori della dieta alcalina, invece, sostengono soprattutto che si tratta di un regime alimentare non equilibrato, perché va a eliminare degli alimenti come la carne e le uova considerati invece molto importanti per l’organismo umano. Inoltre, al momento manca qualsiasi prova scientifica dei benefici indotti da questa dieta.

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