dieta senza pesare alimenti

La dieta dimagrante senza pesare gli alimenti: menù e come funziona

Gli stili di vita contemporanei sono sempre più caratterizzati dalla sedentarietà. Questo si traduce in problemi di linea e nella conseguente necessità di tenere il peso corporeo sotto controllo.

In ogni caso il problema della linea non è soltanto un vezzo estetico ma anche una necessità per prevenire problemi di salute che possono scaturire proprio dal sovrappeso e da un’errata alimentazione.

Molte diete si basano sul calcolo delle calorie e sulla quantità di cibi consumati giornalmente, un modo poco pratico e per cui è necessario fare dei calcoli che portano via tempo e la necessità di avere sempre una bilancia per alimenti a portata di mano.

Questo tipo di diete, specialmente per chi consuma spesso i pasti fuori casa, risulta di difficile attuazione e spesso è proprio questo che scoraggia le persone a continuare la dieta.

Sono state messe a punto diverse diete che sono perfette per chi voglia rimanere libero dalla necessità di pesare gli alimenti ad ogni pasto, diete particolarmente apprezzate un po’ da tutti, ma particolarmente da chi è spesso in giro e ovviamente non può portare con sé una bilancia.

La dieta del piatto unico

La dieta del piatto unico dà la possibilità di non essere costretti a pesare gli alimenti e tenere la conta delle calorie ingerite, che spesso sono il lato più noioso e difficile delle diete alimentari.

Si tratta di una semplificazione della dieta zona che consente di creare dei piatti completi ed equilibrati a livello nutrizionale, pensati per chi vuole dimagrire, facendo semplicemente riferimento al volume che il cibo occupa nel piatto.

Questa dieta prevede, infatti, che nel piatto unico siano inclusi tutti i tipi di nutrienti e cioè proteine, vitamine, minerali, fibre, carboidrati, zuccheri e grassi.

Come formare il piatto unico

L’elemento prevalente dei tre pasti principali deve essere dato da alimenti vegetali (frutta, ortaggi e verdure), per apportare all’organismo vitamine, minerali, antiossidanti e una percentuale di liquidi che andranno ad integrare il fabbisogno idrico giornaliero.

Si può indicare questo fabbisogno in tre litri al giorno, di cui almeno due litri e più d’acqua pura da bere durante il giorno e circa un litro proveniente dagli alimenti, quota indispensabile per la corretta idratazione e l’elettrolisi del nostro organismo, e per il buon funzionamento di organi interni, circolazione sanguigna, ossigenazione cellulare.

I vegetali

Molto indicati i vegetali rossi, ricchi di proprietà antiossidanti e di flavonoidi naturali, per preservare le funzionalità cardiovascolari; vegetali di color arancio per migliorare il benessere di vista, pelle e ossa; vegetali verdi per contrastare l’azione dei radicali liberi; vegetali bianchi come antinfiammatori e vegetali viola per ridurre i valori di colesterolo cattivo nel sangue, che spesso è responsabile di cattiva circolazione e può provocare coaguli che possono favorire l’insorgenza di malattie molto serie come infarto cardiaco e ictus cerebrale.

I cereali

Una qualità pari alla quarta parte del piatto deve essere composto da cereali integrali, ricchi di fibre e responsabili di regolare l’assorbimento degli zuccheri e il transito intestinale favorendo l’espulsione degli scarti metabolici dall’organismo.

Le proteine

Lo spazio restante del piatto deve essere riempito con pietanze proteiche come legumi, carni bianche e pesce cucinati alla piastra o al vapore e conditi con un filo d’olio extravergine di oliva.

Cosa non deve entrare nel piatto unico

Meglio evitare le carni rosse, o comunque ridimensionarne il consumo poiché ricche di lipidi e perché richiedono una lunga digestione.

Formaggi grassi e salumi vanno banditi in quanto ricchi di grassi saturi e sodio, rispettivamente responsabili di affaticamento cardiocircolatorio e di ritenzione idrica e ipertensione.

Una tantum formaggi magri come piccole quantità di ricotta fresca o insaccati di buona qualità come prosciutto crudo magro o bresaola possono essere consumati.

Cosa bere

L’unico liquido ammesso con la dieta del piatto unico è l‘acqua pura (naturale o gassata).
Si possono assumere tè, caffè e tisane senza zucchero né dolcificanti.

In particolare le tisane possono essere un valido sostituto degli spuntini e garantirci un’ottima idratazione.
È consigliato bere un grosso bicchiere d’acqua di prima mattina, prima di ogni pasto principale (prima colazione, pranzo e cena) e la sera prima di andare a dormire.

Tassativamente bandite tutte le bevande industrializzate, gassate, zuccherate, gli alcolici, i succhi di frutta pronti.

Un menù concentrato nel piatto

Ad ogni pasto basterà mettere nel piatto le pietanze divise nelle categorie viste sopra, lasciando prevalere maggiormente verdure e frutta (fino a quasi metà del piatto, specialmente se la dieta viene fatta nei mesi più caldi) e il gioco è fatto.

Si potrà così dimagrire mangiando un invitante piatto unico, potendo variare ogni giorno, senza dover pesare nulla e senza controindicazioni o squilibri nell’apporto di elementi nutritivi al nostro corpo. In questo modo ad ogni pasto forniremo tutto ciò che serve per una corretta alimentazione.

Una buona notizia per chi è in cerca di una dieta dimagrante pratica ed efficace, ancora di più potendo contare sulle varietà di frutti e ortaggi di stagione e sulla qualità dei prodotti nostrani.

Come funziona

Il punto di forza del piatto unico è che troviamo praticamente tutti gli elementi nutritivi in un solo piatto già ben bilanciati, senza bisogno di fare calcoli.

La quantità di un piatto di cibo per ogni pasto è sufficiente a coprire il fabbisogno giornaliero. La dieta del piatto unico permette di perdere un chilo a settimana, a patto ovviamente di non fare mai il bis, dato che il segreto della dieta è proprio quello di mangiare di tutto ma nei limiti permessi dalla capienza di un normale piatto piano.

Questo è un po’ il modo di mangiare che troviamo in Brasile e nei paesi dell’America Latina, dove si usa mettere nel piatto insalata verde, riso, fagioli, carne, pesce e ortaggi, facendo appunto piatto unico.

Rispetto a quei paesi, in Italia è disponibile sul mercato una varietà maggiore di cibi, anche grazie alle caratteristiche climatiche dell’area mediterranea, e soprattutto di migliore qualità.

Si consiglia di preparare un piatto unico ogni volta diverso, che sia il più colorato possibile, laddove la varietà di colori significa pietanze dalle caratteristiche diverse l’una dall’altra.

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