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La dieta dissociata: consigli e menù

William Howard Hay fece apparire questo termine nel 1931. La paternità della dieta dissociata è stata attribuita proprio al medico americano, che parlò di questo tipo di alimentazione su una rivista scientifica dell’epoca.

In questi ultimi anni la dieta dissociata ha preso piede nella nostra società grazie ai suoi benefici sulla linea: questo regime alimentare, infatti, è uno dei più efficaci per il dimagrimento ma soprattutto permette di ricevere tutti i macro nutrienti necessari, senza incidere in maniera significativa sull’organismo.

Che cosa è la dieta dissociata?

Questo regime alimentare è uno dei più utilizzati per via dei suoi effetti sulla linea e prevede una dissociazione di categorie di cibi. Ci sono infatti delle regole da rispettare e degli alimenti da non affiancare.

La dissociazione avviene proprio nel momento in cui si scelgono i cibi e in linea generale possiamo dire che il principio di base è quello di dividere proteine e carboidrati, evitando di assumerli nello stesso pasto.

Infatti la teoria si basa sulla diversa assimilazione da parte dello stomaco, che impiega intervalli di tempo differenti per poter scindere i carboidrati e le proteine.

Per poter evitare un sovraccarico al metabolismo è bene dissociare questi due elementi, in modo tale da aiutare a depurare l’organismo.

L’obiettivo principale di chi inizia un percorso con la dieta dissociata è proprio questo: cercare di perdere peso e iniziare un percorso alimentare che non sia dannoso e nocivo per l’organismo.

Come sempre ci sono state delle smentite e dei pensieri controversi sulla teoria, proprio per questo si cerca di applicarla in un periodo breve che dura all’incirca due mesi.

È molto importante seguire attentamente i consigli di un professionista del settore, anche perché la dieta dissociata deve essere fatta seguendo determinati consigli e bilanciando al meglio i pasti.

Quali sono le regole da seguire?

Per poter seguire al meglio la dieta dissociata, bisogna in ogni modo seguire dei dettami molto importanti.
Tra tutti bisogna consumare il cibo di un determinato gruppo: pasta e pane, tecnicamente, devono essere consumati nello stesso pasto.

Proteine, zuccheri e carboidrati non devono assolutamente essere consumati nello stesso pasto, soprattutto se i carboidrati sono di tipo complesso.

Un’abitudine che bisogna assolutamente eliminare, infatti, è il consumo di dolci o frutta al termine di un pasto: questo comporta un problema a livello di metabolismo e non rispecchia i canoni della dieta dissociata.

Anche i cibi di natura proteica diversa non devono in nessun modo essere associati: ad esempio carne e uova devono essere consumati separatamente.

Questi sono i principi base che devono essere rispettati dal momento che viene stilato il menu settimanale. Ci sono poi dei consigli che devono essere assimilati per poter migliorare l’efficacia della dieta dissociata.

In questo modo sarà possibile avere un’efficienza maggiore da questo regime alimentare.

I consigli per una dieta dissociata perfetta

Uno dei primi consigli per poter aumentare l’efficacia è sicuramente quello relativo all’attività fisica.

Le due cose sono imprescindibili tra loro e bisogna assolutamente compiere del movimento quotidiano per poter aumentare i risultati del regime alimentare.

Solitamente il consumo di carboidrati maggiore deve essere effettuato nella prima fase della giornata, per permette all’organismo di avere il nutrimento adatto per tutta la giornata: questo permette di aumentare anche l’efficienza del metabolismo.

Solitamente la dieta dissociata viene consigliata per chi deve depurare l’organismo, quindi sono molto utili i frullati e le tisane. Un buon frullato di verdura o di frutta, soprattutto durante il periodo estivo, può essere un vero toccasana.

Uno degli errori da evitare è sicuramente quello di eliminare un alimento senza nessun tipo di consiglio o di conoscenza: il nostro corpo ha bisogno di grassi, proteine e carboidrati ed eliminare cibi senza un consulto potrebbe portare ad un’insufficienza.

Sul lungo periodo, la mancanza di determinati alimenti, rischia di portare delle conseguenze negative soprattutto sul metabolismo, con un risultato negativo per altri regimi alimentari.

Menù: ecco l’esempio di una dieta dissociata

Ma qual è l’esempio di un giorno di dieta dissociata? La quantità di qualsiasi pasto deve essere rapportato al fabbisogno energetico che varia in base al peso, all’altezza e all’eta, ma soprattutto al tipo di attività svolta.

Ecco un esempio di dieta dissociata:

  • Colazione: durante il primo pasto della giornata è consigliato consumare una tazza di latte con dei cereali, aggiungendo anche uno yogurt magro. Questo pasto è molto importante per poter iniziare al meglio la giornata.
  • Spuntino mattutino: una spremuta ed un frutto possono essere la scelta giusta. Se si deve fare attività fisica è consigliato consumare anche dei carboidrati, come ad esempio due fette biscottate.
  • Pranzo: questo pasto è molto importante e deve prevedere una porzione di carboidrati oppure una di proteine. In entrambi casi va associata una porzione di verdure.
  • Spuntino pomeridiano: anche in questo caso un centrifugato o un frutto possono essere l’ideale per poter arrivare a cena evitando i morsi della fame.
  • Cena: la cena dipenderà dal pranzo e prevede una porzione di proteine o di carboidrati, sempre associata alla verdura. In alcuni casi si può scegliere anche una zuppa di verdure o una porzione di salumi, evitando quelli più grassi e più lavorati.

Qual è la sua efficacia?

Uno dei quesiti riguarda sicuramente l’efficacia della dieta. Questo regime alimentare è molto importante per chi vuole perdere peso e sicuramente aiuta ad espellere le tossine, come d’altronde tutti i regimi basati su questi principi.

La diminuzione non è immediata, proprio per questo motivo si consiglia a chi vuole intraprendere un percorso più lento ma più efficace.

Ovviamente è indicata per il bene dell’organismo, anche perché la perdita consistente di peso in poco tempo può portare a degli scompensi non indifferenti. Anche la digestione è sicuramente facilitata e lo stomaco ha una migliore assimilazione dei cibi.

Le controindicazioni di una dieta dissociata, invece, possono essere dettate dal fatto che la separazione nell’assunzione di carboidrati o proteine può portare ad un’esagerazione nell’uno o nell’altro senso.

Mancando una quantità di cibo prestabilita per ogni pasto, nella dieta dissociata si possono assumere troppi nutrimenti nel momento errato della giornata.

La dieta dissociata non è indicata anche per chi ha problemi di ritenzione idrica: le persone che soffrono di cellulite, infatti, dovrebbero riuscire ad assumere carboidrati in maniera ridotta lungo tutti i pasti della giornata piuttosto che concentrarli in alcuni momenti.

La crescita dei livelli di zucchero nel sangue, infatti, aumenta la possibilità di ritenere i liquidi piuttosto che favorirne l’eliminazione.

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