dieta allattamento

La dieta giusta da seguire durante l’allattamento

L’allattamento è un periodo delicato e particolare nella vita di una donna, durante il quale ci si alimenta, principalmente, con l’obiettivo di produrre un cibo sano, ricco e di qualità, da offrire al proprio bimbo. Esistono ancora diversi luoghi comuni e credenze sbagliate riguardo la dieta da seguire in allattamento.

È bene sfatare questi miti, per poter organizzare il giusto e salubre protocollo alimentare che permetterà di produrre latte materno di altissima qualità.

L’apporto calorico che serve alla mamma che allatta

Produrre latte è un vero e proprio super-lavoro per l’organismo materno. Ogni 100 millilitri di latte prodotto fanno bruciare dalle 90 alle 150 calorie.

Quindi, una mamma che allatta, dovrà aumentare il proprio fabbisogno calorico di base, per non incorrere in stati di debolezza o deficit di nutrimento, che potrebbero bloccare o inficiare la corretta produzione di latte materno.

In generale, una buona dieta per l’allattamento dovrebbe prevedere un minimo di 1800 calorie ed un massimo di 2500, in base alla corporatura personale, a quanto mangia il bimbo ed a quanto latte si produce.

Non è vero che le colichette dei neonati dipendono da cosa mangia la mamma
Uno dei falsi-miti sull’allattamento dice che, in base a ciò che mangia la mamma, il neonato avrà più o meno disturbi intestinali. Questo non è vero.

dieta allattamentoLe coliche dei neonati dipendono dal loro modo di poppare e dalla forma e dalla grandezza del capezzolo. Un bimbo che succhia troppo voracemente o, al contrario, abituato a succhiare lentamente, magari in fase di dormiveglia, ingoierà molta aria e questo provocherà le coliche gassose.

Un altro motivo per cui i neonati possono soffrire di coliche è il capezzolo della mamma troppo piccolo o troppo grande per la conformazione del suo palato e della sua bocca.

È vero, però, che l’alimentazione della mamma influenza il sapore del latte.
Ciò che mangia la mamma, però, può influenzare la poppata per quanto riguarda il gusto. Alcuni alimenti hanno la capacità di conferire al latte materno una vena acida o troppo speziata, che spesso non è gradita dal neonato, che potrebbe rifiutare il latte, mangiare svogliatamente e, quindi, non poppando nel modo corretto, promuovere la comparsa di colichette e disturbi al pancino.

Durante l’allattamento, in linea generale, è bene evitare cibi piccanti e speziati, un eccessivo uso del sale, soffritti carichi di aglio o cipolla o alimenti dal sapore decisamente forte: formaggi come il gorgonzola o gli stagionati, tartufo, pesce dal gusto deciso come sgombro, sardine ed aringhe.

Alcuni alimenti che possono passare nel latte materno e far male al bambino
Gli alimenti da evitare decisamente, durante l’allattamento sono gli alcoolici, compresa la birra, e le spezie eccessivamente piccanti, come il peperoncino, il pepe e tutti i piatti che li contengono. Il caffè può essere bevuto, con moderazione, così come le bevande a base di cola o the e derivati che contengono teina.

Un tempo si pensava che la birra facesse molto bene alle donne in allattamento, in quanto era opinione comune che la ricchezza di cereali fermentati facesse aumentare la produzione di latte.

Non è così: gli alcoolici vanno decisamente banditi dalla tavola della neo-mamme che allattano, perché passano nel latte materno, anche se in piccola dose, e dare dell’alcool ad un neonato non è una cosa salutare né consigliabile. Le spezie piccanti, invece, possono rendere speziato anche il sapore del latte ed irritare la bocca, le labbra e la lingua del piccolo.

Infine, i cibi molto saporiti, possono alterare il gusto del latte materno e non piacere al bimbo, che si rifiuterà di fare il pasto.

La dieta corretta per la mamma che allatta

Una dieta ben bilanciata, che supporti efficacemente l’organismo di una mamma in allattamento, deve essere ricca in tutti i macro e micronutrienti essenziali. Le proteine sono molto importanti, perché nutrono e rendono ricco il latte, senza pericolo di mettere su kg, nonostante l’incremento calorico.

Le migliori fonti nobili di proteine per le donne in allattamento provengono dalle carni bianche e dal pesce azzurro.

Quindi, è buona abitudine mangiare molto tacchino, coniglio, merluzzo, pangasio, sogliola. Per quanto riguarda il pollo, è una carne molto digeribile e gradevole, ma è considerato un potente allergizzante. In allattamento, dunque, meglio preferire altre tipologie di carne.

Ogni tanto ci si può concedere tranquillamente anche un po’ di carne rossa, così come degli insaccati semplici, ad esempio petto di tacchino affumicato, bresaola, prosciutto cotto o crudo. I salumi molto saporiti, invece, come salame e mortadella, meglio consumarli con morigeratezza, perché rientrano nella categoria dei cibi che potrebbero rendere il gusto del latte poco gradito al bimbo.

Le proteine possono essere prese anche da latte e latticini, ad esempio: yogurt, ricotta, formaggi dolci spalmabili, formaggi a pasta dolce, panna, gelati. Anche le uova non dovrebbero mai mancare in tavola, rigorosamente pastorizzate.

Il pesce è un’ottima fonte di proteine e, oltre a quello azzurro e semplice, si può consumare tutto, evitando i pesci menzionati prima ed i crostacei, perché anch’essi sono molto rischiosi per quanto riguarda l’alto contenuto di allergeni.

Per le mamme che allattano, e che seguono la dieta vegetariana, è tranquillamente possibile sostituire i prodotti animali con proteine di origine vegetale: tutti i legumi, in abbondanti porzioni, avendo cura di variarne la tipologia quotidianamente.

Per quanto riguarda i carboidrati, che sono la principale fonte di energia, una mamma in allattamento dovrebbe consumarne almeno due porzioni al giorno, preferibilmente a colazione e a pranzo. Questo permetterà di avere un’ottima quota glucidica e di non rischiare di esagerare, con la conseguenza di mettere su peso.

Le migliori fonti di carboidrati sono i prodotti da forno integrali, il riso, il farro, l’orzo, l’avena, la pasta integrale, il kamut e le patate. Le mamme intolleranti al glutine, o celiache, possono tranquillamente consumare i prodotti specifici, solitamente a base di mais, patate e riso.

Il glutine non è un ingrediente che può influire sulla qualità del latte materno, quindi, chi soffre di celiachia non deve assolutamente preoccuparsi di produrre un cibo meno ricco per il proprio bimbo.

Infine, l’alimentazione quotidiana della mamma che allatta deve necessariamente ed obbligatoriamente prevedere abbondanti porzioni di frutta e verdura di stagione, a tutti i pasti. Le vitamine ed i minerali sono indispensabili sia per la salute materna, sia per la qualità del latte. Va benissimo anche la frutta secca, ricca di omega 3, che vengono passati anche nel latte materno.

Le vitamine ed i minerali da aggiungere durante l’allattamento

Durante l’allattamento, l’organismo necessita di un apporto maggiore di tutti i macro e micronutrienti ma, in particolare, bisogna fare attenzione a garantirsi il corretto fabbisogno di alcuni elementi nutritivi.

Innanzitutto la vitamina C, quindi è bene abbondare con kiwi, spremute di arancia, carote, zucca, pomodori e frutta estiva, se il periodo lo permette.

Inoltre bisogna aumentare l’introito del gruppo vitaminico B, che è contenuto nei cereali e nelle uova. Infine è bene consumare alimenti ricchi di ferro come carne, anche rossa, e verdura a foglia verde come broccoli, spinaci, rucola, insalata.

In tutto questo hanno un ruolo di rilevanza i legumi, che contengono tutti questi enzimi, in ottime quantità. Durante l’allattamento andrebbero consumati, regolarmente, fagioli, ceci e lenticchie, a rotazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *