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La dieta giusta per eliminare i fianchi larghi

I fianchi larghi sono uno degli inestetismi che da sempre tormenta chi vuole stare in forma sentendosi bene col proprio corpo.

Il cosiddetto “fisico a pera”, con la parte alta del corpo snella e spesso anche ossuta che lascia spazio ad una zona larga circostante il giro vita, è quello che si cerca sempre di evitare perché, soprattutto nelle donne, fornisce inevitabilmente un’immagine non troppo sensuale e voluta.

Aggredire questo problema è possibile, abbinando una dieta adeguata, attività fisica e uno stile di vita complessivamente più sano e bilanciato.

Le cause dei fianchi larghi

Oltre al classico aumento di peso, l’incremento del volume della zona del girovita, che spesso coinvolge anche cosce e glutei, è spesso causato da un problema già noto e ampiamente discusso: la ritenzione idrica.

Questo disturbo ampiamente diffuso tra le donne (ne soffre almeno il 30% della popolazione femminile mondiale), consiste nell’incapacità del nostro corpo di eliminare i liquidi, trattenendoli nelle zone adipose geneticamente predisposte (fianchi, addome, cosce e glutei) e provocando un fastidioso gonfiore detto edema che può far pensare ad un periodo in cui si sta ingrassando.

La ritenzione idrica influenza la circolazione venosa e linfatica, agendo sul nostro metabolismo e provocando disturbi correlati a nutrienti e apporto di ossigeno.

Rimedi: Dieta, attività fisica e abitudini

Limitare il gonfiore o il grasso accumulato sulla zona dei fianchi è un problema che va affrontato partendo da una buona alimentazione.

Bere molta acqua è un consiglio che si applica generalmente ad un sano stile di vita e in questo caso aiuta appunto il drenaggio e l’eliminazione dei liquidi ristagnati e nocivi all’organismo.

È preferibile consumare almeno un litro e mezzo di acqua al giorno che può essere esteso a due litri in periodi estivi o dove si effettua un’attività aerobica che ci porti a sudare parecchio.

Altro comportamento alimentare estremamente utile è dividere i pasti giornalieri in almeno cinque o sei cercando di non saltarli, soprattutto la colazione.

Il primo pasto mattutino ci fornisce energie sufficienti per gestire l’intera giornata e aiuta il metabolismo ad attivarsi evitando che rallenti non riuscendo più a smaltire i grassi in eccesso.

Saltare la colazione potrebbe indurre un eccessivo appetito durante il resto del giorno e far cadere in tentazione di abbuffate anche i più diligenti.

Una costante attività fisica è la seconda abitudine, non per importanza, da tenere sempre presente in uno stile di vita sano.

Esistono attività ed esercizi mirati ad aggredire il grasso sui fianchi come lo jogging, la bicicletta, la corsa, l’ellittica, la camminata veloce e tanti corsi tenuti in palestra che alternano il ballo al movimento cardiaco.

Se l’iscrizione in palestra dovesse essere scomoda o proibitiva economicamente, si può optare per una mezz’ora di corsa a giorni alterni e meglio se all’aria aperta.

L’ultimo passo per facilitare l’eliminazione del grasso accumulato nel giro vita è molto semplice: Dormire.

Ampiamente discusso in campo medico scientifico, è l’apporto della melatonina, ormone prodotto durante le ore di riposo che aiuta naturalmente lo smaltimento di adipe e incrementa il consumo di calorie.

Esempio di dieta da seguire per eliminare il problema

Cominciare la giornata facendo una colazione con uno o due bicchieri di acqua oligominerale che riattivano l’organismo, un bicchiere di estratto o succo d’arancia, meglio se spremuto a mano, 2 o 3 fette biscottate integrali con marmellata, o meglio ancora del miele, e infine un vasetto di yogurt bianco magro.

Per lo spuntino mattutino, da fare inevitabilmente intorno le dieci o le undici di mattina, a metà tra colazione e pranzo, è preferibile mangiare della frutta fresca, meglio se di stagione per ridurre l’appetito e tenere attivo il metabolismo.

Il pasto principale della giornata, ovvero il pranzo, vedrà ridurre notevolmente i carboidrati classici sostituiti in parte da verdure e riso.

Un pranzo tipico per la dieta in questione consiste in 200 grammi di verdure come fagiolini o spinaci, meglio se cotti a vapore e conditi con un filo d’olio e senza sale, 160 grammi di petto di pollo o fesa di tacchino e 40 grammi di riso in bianco o con un po’ di zafferano, il tutto sempre accompagnato da tre o quattro bicchieri d’acqua.

Lo spuntino a metà pomeriggio così come quello mattutino consisterà in un frutto o al massimo in due gallette di riso, accompagnate da una tazza di tè senza zucchero o preferibilmente, una tisana drenante.

La cena sarà composta da un misto di verdure e proteine con una dose limitata e controllata di carboidrati. Una tipica cena sarà formata da 60 grammi di pane integrale accompagnato da 200 grammi di verdure cotte al vapore e 150 grammi di pesce bollito e condito con poco olio o limone.

Indicazioni per la dieta

Durante le diete mirate alla riduzione del giro vita è bene tenere a mente che ci sono abitudini e cibi sensibilmente dannosi al nostro corpo che normalmente assumiamo senza cognizione di causa, esempio abbastanza comune sono il caffè e il tè.

Un’ ottima strategia per ridurre il gonfiore di fianchi e addome è limitare il numero di volte giornaliere in cui queste sostanze vengono bevute. Se tuttavia vengono assunte con moderazione, è consigliabile evitare di introdurre zucchero e abituarsi a prenderli amari.

Banali sono le considerazioni su alcol, bibite gassate, formaggi stagionati, salumi e dolci che vanno assolutamente eliminati in un tenore di vita mirato alla riduzione dei fianchi.

Concludendo, possiamo affermare che variando gli alimenti proposti nella suddetta dieta si potrà creare un menù settimanale che segue qualitativamente e quantitativamente le porzioni e le tipologie di cibo da mangiare nei vari pasti su indicati.

I principi chiave di tale dieta sono principalmente l’eliminazione dei carboidrati raffinati (pane, pasta, biscotti, cioccolato, cereali, ecc.), un aumento delle verdure che andranno ad accompagnare soprattutto il pranzo e la cena, una tolleranza accettabile sui “grassi sani” come il pesce azzurro e un costante consumo di acqua.

Tuttavia, è bene ricordare che ogni dieta dimagrante viene valorizzata notevolmente se accompagnata da attività fisica e uno stile di vita adeguato. Dormire poche ore a notte e stare seduti tutto il giorno in scrivania non aiuta il nostro corpo e soprattutto il nostro metabolismo.

Se a causa del lavoro si è costretti a fare uno stile di vita sedentario, è interesse di chi vuole mantenere in forma il proprio corpo cercare di compensare a ciò ritagliandosi uno spazio per la cura del proprio corpo organizzando la spesa per i pasti, preparando la sera prima gli spuntini da portare in ufficio e facendo attività fisica.

In una prima fase il cambio di alimentazione e stile di vita potrebbe sembrare un ostacolo invalicabile, ma con la giusta determinazione e organizzazione, abituarsi non sarà impossibile e i vantaggi saranno notevoli e salutari.

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