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La dieta indicata per chi soffre di reflusso gastroesofageo

Cos’è il reflusso gastroesofageo?

Il cibo una volta masticato va nello stomaco attraverso l’esofago, ma cosa gli impedisce di fare la strada inversa e tornare quindi verso la nostra bocca ad ogni movimento che facciamo? La valvola definita sfintere esofageo inferiore o cardias che ha la funziona di uno sportello apribile in una sola direzione.
Chi soffre di reflusso invece ha qualche problema a questa valvola che non funzionando bene fa sì che alcune gocce di cibo semi lavorato dallo stomaco e quindi contenenti acidi e succhi gastrici tornino nell’esofago provocando bruciore e infiammazione.

Cosa provoca questo reflusso?

Sono molte la cause di questa problematica che spesso è temporanea, il sovrappeso, che causa un accumulo di adipe che preme sulle pareti addominali spingendo il cibo nella direzione sbagliata.
Lo stress, il fumo, alcuni medicinali aggressivi che rilasciano troppi residui e sono pesanti per il nostro fisico.
Se questa problematica persiste nel tempo diventando cronica se rischiano implicazioni più gravi per il nostro tratto laringeo come ulcere o esofagiti.
Da alcune stime fatte negli ultimi anni si evince che nei paesi industrializzati dove la fretta è cattiva consigliera e porta ad un’alimentazione sbagliata dal 20% al 40% degli adulti sopra i 20 anni ne soffre in maniera cronica, quindi continuata nel tempo.

Indicazioni generali per alleviare il disturbo

Ci sono piccole accortezze che ci aiutano ad evitare che il problema si amplifichi o sia troppo fastidioso, evitare ad esempio i pasti troppo abbondanti e pesanti preferendo al loro posto piccoli spuntini più frequenti che riempiono meno lo stomaco e rendono la digestione più veloce e meno pesante per il nostro stomaco.

evitare reflusso gastroesofageoNon ingerire grosse quantità di liquidi esclusivamente durante i pasti diluendone la portata e aumentando la frequenza con cui beviamo, se anziché assumere un litro di acqua a pasto ne assumiamo mezzo litro e beviamo il restante un paio di volte durante la mattinata il nostro tratto digestivo ne sarà avvantaggiato.

Un’altra accortezza importante è quella di evitare liquidi troppo caldi o freddi quando beviamo, per il nostro corpo le temperature troppo alte o basse sono dannose per la delicata flora batterica di intestino e stomaco e grossi sbalzi di temperatura ne accrescono il carico di lavoro rendendolo anche più lungo e laborioso.

Mangiare lentamente, masticando svariate volte ogni boccone e riducendolo in bolo prima ancora di deglutirlo aiuta moltissimo la digestione, lo stomaco a quel punto non deve lavorarlo prima di scomporlo in nutrienti e scarti e riesce a gestire un pranzo in minor tempo e con meno fatica.
Ultimo consiglio è quello di assumere pochi cibi grassi, più pesanti da digerire e più ricchi di sostanze dannose per il corpo che ristagnando nello stomaco più a lungo rendono maggiori le possibilità di reflusso gastroesofageo.

Gli alimenti più indicati con il reflusso gastroesofageo

Cosa mangiare se si soffre di questo problema? Quali sono gli alimenti che aiutano nell’evitare che il reflusso diventi ancora più accentuato e pericoloso?
Sono sicuramente indicati gli alimenti sani, non fritti, cotti a vapore o con poco condimento, leggeri e di facile digeribilità, come pesce alla griglia, carne bianca, salumi cotti, verdura e frutta centrifugata o cotta, uova non fritte e limitate, molluschi e crostacei con moderazione, cereali integrali e riso, yogurt ad digeribilità e latte scremato, formaggi stagionati come il grana o molto freschi come la ricotta e la mozzarella infine olio d’oliva per condire assolutamente a crudo.
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Gli alimenti da evitare

Ecco cosa invece non va mangiato assolutamente se si ha il problema molto evidenziato e fastidioso.
Agrumi, salsa di pomodoro che è molto acida, peperoni, cipolla, aglio, cioccolato se non in minuscole quantità, fritto, alimenti troppo grassi e pesanti, peperoncino, menta, caffè, vino e bibite gassate in generale.
Vanno eliminati dalla dieta tutti quegli alimenti che sono molto pesanti e difficili da digerire che sono troppo acidi o corrosivi per il nostro stomaco.

Come si può combattere il reflusso?

Ci sono due modi di alleviare questa sensazione di bruciore e dolore alla gola e al tratto digestivo che sono fastidiosi e a lungo andare dannosi per il nostro corpo, una terapia farmaceutica mirata e una dieta sana e equilibrata.
I farmaci più adatti sono sicuramente degli antiacidi e alginati che tamponano la produzione di succhi gastrici dello stomaco alleviando i sintomi ma rendendo anche più lunga e difficoltosa la digestione, ecco perché vanno abbinati sempre ad una dieta mirata e corretta.
La dieta oltre che salutare deve far si che il cardias ripreda tono e sia più rigido e che ci siano dei livelli di pressione addominale minore così da evitare la possibilità di reflusso.

Consigli sullo stile di vita migliore per evitare questo problema

Evitare il fumo, fumare irrita il sistema respiratorio e di conseguenza l’esofago rendendolo più sensibile e predisposto al reflusso gastroesofageo in più capita spesso di ingerire aria, che favorisce il problema.
Non sdraiarsi subito dopo aver mangiato, questo rallenta la digestione rendendola più lunga e complessa e impedendo al cardias di svolgere il suo lavoro bloccando il cibo semi-digerito nello stomaco.

indossare abiti comodi soprattutto sulla vita e sullo stomaco, evitare cinture troppo strette e fascianti che comprimano lo stomaco verso l’alto impedendogli di avere il giusto spazio per lavorare.
Fare regolare esercizio fisico che aiuta a irrobustire la muscolatura e a renderla più allenata e vitale, il che comprende anche i muscoli addominali che circondano lo stomaco e il sistema digerente in generale.
Se possibile mettere la parte superiore del letto dove si dorme leggermente più in alto di 10 o 15 cm permettendo una maggiore flessibilità al tratto digerente e un minor carico allo stomaco.

Non fare attività fisica, lavori pesanti o movimenti che coinvolgano la muscolatura addominale dopo un pasto abbondante, questo favorirebbe uno squilibrio nel movimento dello stomaco creando le condizioni adatte per il reflusso gastroesofageo.
Non masticate gomme o caramelle dure perché, come il fumo, comporta ingestione di aria e un peggioramento evidente della problematica di cui parliamo.

L’importanza del curare il reflusso

Con uno stile di vita più sano, una dieta adeguata e la giusta terapia farmacologica il problema si può risolvere in tempi relativamente brevi.
Trascurarlo e minimizzarlo può invece causare un peggioramento con il tempo che comprende non solo il tratto esofageo ma anche la la laringe e la bocca con possibilità di afte, febbri labiali, laringite ulcere del tratto respiratorio e del tratto digestivo, problematiche importanti che poi richiederanno molto tempo e cure per essere risolte e porteranno nel frattempo molti dolori e difficoltà nella vita di ogni giorno.

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