come fare dieta metabolica

La dieta metabolica cos’è e come funziona

Oggi più che mai il discorso dell’alimentazione e dei regimi alimentari detiene un’importanza sempre più forte nelle abitudini quotidiane delle persone.

E, con esso, il sotto-discorso dei regimi alimentari dietetici, diverso da un alimentazione comune in quanto improntato verso l’obiettivo di dimagrimento, perdita di peso e perdita di massa grassa.

A proposito di diete, non è più un mistero il fatto che un buon regime alimentare (in questo caso dietetico) corrisponda ad un corpo forte e in salute, in grado di allontanare dall’organismo l’eventualità di infezioni e scagionandolo da possibili malattie, infiammazioni e virus causati da abitudini malsane.

Eppure, una sorta di alone di mistero ricopre ancora il concetto di dieta. Di cosa stiamo parlando?

Semplice: di mala-informazione. Sono in tanti a tentare la via del regime dietetico per raggiungere gli obiettivi sopra elencati, e sono tantissimi i ciarlatani a offrire fantomatiche scorciatoie per raggiungere tali obiettivi in modo ancor più rapido rispetto ai tempi previsti da una dieta comune.

Tuttavia, così come è facile cadere in tranelli architettati dai furbetti di turno, ogni tanto è possibile incappare in metodi realmente funzionanti per perdere peso.

Questi riguardano diete particolari mirate al raggiungimento degli obiettivi classici delle diete seguendo una strada magari difficile, ma dal successo (quasi) assicurato.

È il caso della dieta metabolica, un particolare regime alimentare inventato da tale Dottor Mauro Di Pasquale e che prevede, tra le altre cose, una serie di importanti accorgimenti introdotti nel metabolismo.

Ma in cosa consiste la dieta metabolica? Cosa prevede il suo regime alimentare? E quali sono i vantaggi che essa presenta sul corpo umano? Vediamolo qui di seguito.

Generalità sulla dieta metabolica

Come detto sopra, la dieta metabolica è stata ideata dal canadese Dottor Mauro Di Pasquale che, dopo anni e anni di allenamento e gare da professionista nell’ambito del bodybuilding, ha messo a punto un sistema alimentare in grado di far perdere peso in poco tempo rimettendo in moto il metabolismo stesso.

Per far ciò, è necessario eliminare alcune abitudini ritenute erroneamente corrette dalla stragrande maggioranza di persone che tutti i giorni si confrontano con diete dai benefici minimi o nulli.

La dieta metabolica si fonda su un concetto di base legato all’assunzione di carboidrati e calorie. Tale assunzione, infatti, dovrà essere limitata al minimo indispensabile, poiché in questo stato (sempre secondo la teoria di Di Pasquale) il corpo tende a bruciare prima i grassi per produrre energia; di conseguenza, un abbattimento dei grassi corrisponde ad una perdita di peso costante derivante per l’appunto dalla perdita di massa grassa.

La dieta metabolica si presenta quindi come un regime alimentare del tutto innovativo, ben diverso dagli schemi dietetici classici che condannano l’assunzione dei grassi favorendo piuttosto l’assunzione di proteine e carboidrati (questi ultimi in minore quantità rispetto alle prime).

Ma sul piano pratico, come viene a configurarsi uno schema alimentare basato sulla dieta metabolica? Vediamolo nel dettaglio attraverso informazioni ed esempi pratici.

Caratteristiche della dieta metabolica

Come la maggior parte delle diete sperimentali, anche la dieta metabolica ha bisogno di un periodo di tempo per far sì che l’organismo si adatti alle novità introdotte dal punto di vista alimentare.

La dieta in questione prevede quindi un primo periodo, detto semplicemente periodo di prova, e un secondo periodo, detto altrettanto semplicemente seconda fase.

In primo luogo, quindi, sarà necessario individuare l’apporto di carboidrati di cui il corpo ha effettivamente bisogno per non patire la stanchezza o altri effetti collaterali che comprometterebbero la salute e il benessere dell’organismo; nello specifico, il corpo andrà sottoposto ad un regime caratterizzato da 12 giorni di assunzione di molti grassi e pochi carboidrati, seguiti da 2 giorni di assunzione di molti carboidrati per “ricaricare” l’organismo.

Ripetendo questa prima fase una seconda volta (per un totale di due volte) si coprirà un arco di tempo pari a 28 giorni, ovvero 4 settimane esatte, al termine delle quali si partirà con la dieta metabolica vera e propria.

Nella seconda fase l’organismo avrà già “compreso” che per produrre energia è necessario bruciare grassi, per cui potrete dare inizio al regime alimentare suddividendolo nel classico schema colazione-spuntino-pranzo-spuntino-cena.

Dal punto di vista degli alimenti, si possono assumere proteine e grassi da qualsiasi cibo che ne contenga in buone quantità, escludendo per quanto possibile gli alimenti contenenti grandi dosi di carboidrati; optate quindi per carne bianca e rossa, uova, pesce e latticini di vario tipo per l’apporto proteico, e limitatevi al consumo di pane, cracker, grissini e simili per l’assunzione minima dei carboidrati.

Attenzione al consumo di frutta e verdura, in entrambi i casi da limitare: nel primo caso è perfetto l’apporto fornito dalla frutta secca ma non da quella fresca, a causa dell’elevata quantità di zuccheri (e quindi di carboidrati), mentre nel secondo caso le verdure sono da limitare ancora una volta a causa della presenza di carboidrati.

Un esempio pratico di dieta metabolica prevede quindi una colazione a base fortemente proteica (uova, latte e latticini), un primo spuntino a base di frutta secca, un pranzo a base di carne condita a piacere, un secondo spuntino a base di latticini (yogurt senza zuccheri) e, per concludere, una cena a base di carne o pesce.

Diverso il discorso nella fase di carico della dieta, ovvero il periodo pari a circa due giorni in cui il corpo avrà bisogno di un aumento dell’apporto di carboidrati; questo sarà soddisfatto con la variazione della colazione (fette biscottate) e del pranzo (pasta).

Vantaggi e svantaggi della dieta metabolica

Anche nel caso della dieta metabolica sono presenti vantaggi e svantaggi comuni in una qualsiasi altra dieta sperimentale, e quindi discostante rispetto ai regimi alimentari classici.

Tra i vantaggi vi è l’effettiva perdita di peso derivata dalla diminuzione della massa grassa; alla base della dieta metabolica vi sono infatti studi scientifici che rassicurano sul successo della dieta in questione, dati presentati dallo stesso Dottor Di Pasquale in un libro apposito denominato “The Metabolic Diet: The revolutionary diet that explodes the myths about carbohydrates and fats”, pubblicato all’inizio del nuovo millennio e accolto subito con grande entusiasmo dagli esperti del settore grazie all’innovativo metodo di perdita di peso.

Tra gli svantaggi, però, troviamo una debolezza eccessiva caratterizzata da nausea e mal di testa, malesseri causati dal regime in ogni caso sfiancante tenuto nei 5 giorni di minima assunzione dei carboidrati.

Senza contare gli svantaggi derivanti da un apporto eccessivo di grassi e proteine, che potrebbero portare ad un sovraccarico delle funzioni renali, e dall’apporto minimo di fibre, a causa della presenza limitata di frutta e verdura.

Il consiglio, quindi, è quello di chiedere consulenza presso un dietologo professionista prima di affrontare un qualsiasi regime alimentare del tutto nuovo per l’organismo, discorso valido anche per la dieta metabolica.

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