cos'è dieta mindful

La dieta mindful cos’è e come funziona

Cos’è la dieta Mindful: istruzioni per l’uso

Scegliere il piano di dimagrimento adatto alle proprie esigenze può essere un’impresa davvero molto complessa. Esiste, infatti, una quantità innumerevole di diete certificate che potrebbero effettivamente aiutarci a perdere peso.

Tra queste, negli ultimi tempi sta via via sempre più diffondendosi la cosiddetta dieta Mindful, una vera e propria dieta della consapevolezza che, oltre al dimagrimento, mira ad instaurare un rapporto di sintonia tra l’individuo e la proprio alimentazione.

La dieta Mindful è nata circa cinque anni fa negli Stati Uniti ad opera di un’equipe specializzata di psicologi e piano piano è stata applicata anche al conteso nutrizionale.

Al contrario dei classici regimi alimentari che impongono di sottoporsi a diete estenuanti, caratterizzate da privazioni e sacrifici nutrizionali non indifferenti, la dieta Mindful elimina le restrizioni, evitando di imporre prescrizioni impraticabili.

Dunque, quando parliamo di dieta Mindful più che ad un processo di dimagrimento ci riferiamo ad un vero e proprio approccio emotivo e psicologico all’alimentazione.

In tema di dieta Mindful la parola d’ordine e sempre la consapevolezza. Chi si accinge a seguire questo particolare regime alimentare deve infatti imparare ad instaurare un rapporto consapevole ed emotivo con il cibo.

In questo quadro, dunque, assumono particolare importanza sia la fase che precede il pasto che quella successiva dell’effettiva nutrizione. Chi pratica la dieta Mindful dovrebbe porre profonda attenzione su tutte le sensazioni provate in entrambe le fase, vivendo a pieno e con grande consapevolezza quel momento.

In questo senso il principio della dieta Mindful è anche quello di imparare ad ascoltare il nostro organismo, riuscendo così a comprendere quando il senso di appetito sia davvero derivante da un bisogno di cibo. Ciò che molto spesso porta ad abbandonare una dieta è proprio questo aspetto.

Il più delle volte la fame nervosa che ci spinge a mangiare anche al di fuori dei pasti canonici quotidiani, è provocata da sensazioni emotive come noia, ansia o rabbia e non da un effettivo bisogno fisiologico dell’organismo.

L’aspetto psicologico è uno degli elementi che distinguono la dieta Mindful da tutti gli altri regimi dietetici tradizionali. Può apparire complessa ed artificiosa ma, in realtà, consiste nell’apprendere molto su se stessi, esulando dal semplice aspetto nutrizionale.

I punti cardine della dieta Mindful

Come qualsiasi altro tipo di regime alimentare dietetico, anche la dieta Mindful presente determinate caratteristiche la contraddistinguono dalle altre. Prima caratteristiche molto particolare, risiede nel fatto che la dieta Mindful, in realtà non prevede cibi proibiti e cibi concessi.

L’approccio infatti è completamente diverso da qualsiasi altra dieta. Non è tanto il regime nutrizionale che deve imporra cosa mangiare e cosa evitare, ma è l’individuo stesso che deve saper scegliere e decidere quali sono gli alimenti più adatti alla cura del proprio benessere.

In questo modo la filosofia della dieta Mindful mira ad eliminare ogni forma di elemento condizionante, ponendo tutto nelle mani dell’individuo. Del resto, ricordiamo che la Mindful coincide sempre con la caratteristica della consapevolezza.

Dato l’aspetto prettamente psicologico di questo tipo di regime nutrizionale proveniente dagli Stati Uniti, la dieta Mindful è spesso trattata solo ed esclusivamente da psicologi. In Italia invece, si è preferito associare questa vera e propria filosofia di vita all’aspetto nutrizionale.

Altro elemento essenziale della Mindful è quello di eliminare ogni sorta di sacrificio o disagio con il cibo, andando a creare un vero e proprio legame di sintonia con l’alimentazione.

La dieta Mindful permette, infatti, di imparare a gestire anche situazioni particolari come la fame nervosa oppure le metodologie comportamentali più consone da tenere in occasione di festività sociali. Pensiamo alle grandi abbuffate natalizie che ci impongono di mangiare quantità di cibo esorbitanti.

Con il giusto approccio alla dieta Mindful, la persona diventa consapevole di se stessa, assumendo il controllo su ciò che dovrà e potrà mangiare. Eliminando le restrizioni l’effetto è quello di sentirsi più liberi e non sotto pressione.

Oltre alla consapevolezza, la dieta Mindful insegna anche la compassione verso se stessi, nei casi in cui ci si conceda quale che vizio di troppo a tavola. In questo modo è possibile evitare i terribili sensi di colpa che attanagliano ognuno di noi dopo un pranzo o una cena troppo calorica.

Il giusto approccio alla dieta Mindful

Ora che abbiamo compreso quali sono i tratti caratteristici generali della dieta Mindful è opportuno chiarire quali sono i passaggi chiave per riuscire ad ottenere risultati con questo regime psicologico nutrizionale.

Per riuscire ad acquisire consapevolezza delle reali esigenze nutritive del proprio organismo è necessario affidarsi ad uno specialista, in grado di guidarci in un processo di crescita emotiva, che molti pazienti hanno applicato anche al di fuori del contesto nutrizionale.

La parola d’ordine in questo senso, oltre alla consapevolezza, è la moderazione. Riuscire a regolarsi a tavola in maniera autonoma è la chiave per mantenersi in forma. Questi aspetti rientrano nella cosiddetta consapevolezza interna.

Il passaggio successivo permette invece di riuscire a rendersi conto delle calorie assunte e di quelle consumate con l’attività fisica nell’arco della giornata. Bisogna dunque diventare una sorta di bilancia di se stessi, acquisendo ciò che viene definita la consapevolezza esterna.

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