dieta plank

La dieta plank che cos’è e come funziona

La dieta Plank, la dieta lampo

La dieta Plank è un regime alimentare iperproteico che propone un menù a base di alimenti quasi del tutto privi di fibre e carboidrati. Lo schema proposto dai suoi ideatori promette la perdita di 9 kg in due settimane; si tratta dunque di una dieta molto aggressiva perché concentra gli sforzi nel periodo breve.

Questo approccio sembra essere l’ideale per chi non sia alla ricerca di un beneficio duraturo, ma abbia come obiettivo un dimagrimento veloce finalizzato magari a fini specifici.

Forse è per questo motivo che personaggi dello spettacolo e attori, specialmente a Hollywood, si sono affidati alla Plank prima di affrontare magari la lunga e logorante lavorazione su un set o in uno studio televisivo.

Il menù proposto è su base settimanale, ciò significa che lo schema ripropone gli stessi alimenti al termina della prima settimana. Essendo una dieta iperproteica sono messi al bando alcool, zuccheri e bevande gassate.

Quali sono le caratteristiche?

La Plank ha uno schema piuttosto rigido in quanto gli alimenti che vengono assegnati non possono essere sostituiti da altri; inoltre sfrutta i grassi contenuti nella carne e nel pesce rinunciando quasi del tutto ai grassi vegetali.

L’obiettivo è l’attivazione del metabolismo proteico puntando alla velocità del processo di dimagrimento. Un’altra delle sue controverse e discusse caratteristiche è la scarsa varietà della proposta alimentare.

La Plank non brilla per varietà e fantasia culinaria.

Essendo una dieta che punta alla perdita di peso repentina, nell’arco delle due settimane previste dallo schema, chi ha ideato questo sistema dietetico punta su pochi alimenti, ricchi di proteine e poveri di grassi, quasi sempre gli stessi. Proteine e tanto caffè, dunque.

-Che si mangia oggi?

Eccome come si presenta il programma alimentare nell’arco della giornata. Si comincia sempre dal menù fissato per la giornata del lunedì, anche se si inizia di sabato.

Sono previsti solo tre pasti principali, a differenza di altre diete che prevedono anche degli spuntini arrivando fino a cinque momenti alimentari:

  • Colazione: tè o caffè, ma vanno consumati tassativamente amari. Osservando il menù si nota come una fetta di pane si abbini sempre alle succitate bevande senza zucchero. Il caffè è quasi sempre presente, anzi se ne consiglia una grande quantità.
  • Pranzo: è permesso solo un piatto, sono previsti a scelta carne, uova, verdure, formaggio svizzero, pesce al vapore, pomodori e una volta alla settimana anche della frutta, con l’esclusione di uva e banane. Le indicazioni riguardo alle verdure portano alla scelta di carote crude o bollite, pomodori e sedano andranno bene come contorni.
  • Cena: come nel caso del pranzo, anche nel pasto serale le proteine non mancano mai, sotto forma di prosciutto cotto, senza alcuna indicazione riguardo alla quantità; e poi ancora bistecca ai ferri, uova, spesso con contorno di carote o insalate e uno yogurt per dessert. In sostanza il menù del pranzo e quello della cena sono simili.

Le prime due settimane della dieta, come si è potuto notare, sono piuttosto drastiche. Come detto si tratta di due settimane gemelle durante le quali il menu settimanale si ripete.

Se è vero che non sono indicate quasi mai le quantità degli alimenti, tranne che per il numero delle uova, non è escluso che si presentino i classici attacchi di fame, anche considerando il fatto che la colazione consiste il più delle volte in considerevoli quantità di caffè accompagnate esclusivamente da una fetta di pane, e che per pranzo è previsto un piatto unico, non sempre abbinato a un contorno.

Nonostante questa attenuante la dieta Plank non ammette che si consumino snack o merende a metà mattina o a metà pomeriggio.

Il mantenimento

Non è prevista ufficialmente una seconda fase, quella del mantenimento.

Per questo il consiglio è quello di farsi seguire da un nutrizionista che probabilmente consiglierà, al termine del periodo, di ricominciare ad assumere carboidrati in piccole quantità, almeno inizialmente; dapprima piccole porzioni di pasta per poi ricominciare a consumare pane e frutta, sempre lontano dai pasti; i condimenti dovranno essere limitati il più possibile.

Al termine di questo periodo di assestamento si potrà ricominciare, qualora lo si desideri, a consumare gli alimenti esclusi dalla dieta Plank, avendo tuttavia cura di evitare in ogni caso bevande alcoliche e dolci e bevendo d’acqua in abbondanza.

Critiche

Le critiche alla Plank non sono mancate. È stata accusata di essere una dieta troppo sbilanciata e di appesantire il lavoro del fegato; gli alimenti principali che la compongono sono quasi sempre carne pesce e uova, tutti e tre molto proteici.

Se è vero che le proteine animali, specialmente quelle contenute nella carne rossa sono cancerogene, le critiche hanno preso di mira propriamente la scarsa varietà della dieta Plank.

A soffrire maggiormente questo tipo di regime sembra possano essere i reni, che rischiano di sovraffaticarsi per l’elevata quantità di proteine contenuta negli alimenti prescritti.

Una regola fondamentale in tal senso prevede che si fronteggi il bombardamento proteico con l’assunzione di almeno due litri di acqua al giorno.

Per questo motivo i nutrizionisti sconsigliano la Plank ai diabetici e a quanti hanno livelli molto elevati di colesterolo, soprattutto gli anziani.

Un ulteriore problema che è stato sottolineato dai dietologi è legato a come gestire il periodo successivo alle due settimane previste per il completamento dell’unica fase prevista dalla dieta.

La criticità individuata riguarderebbe il metabolismo dell’organismo, in quanto si troverebbe in difficoltà, ormai incapace di bruciare le calore di cui ha bisogno, determinando un rapido recupero del peso perso durante le due settimane.

Plank modificata, piccole variazioni all’originale

Forse non insensibili alle critiche rivolte loro dai nutrizionisti, ma talvolta anche dagli stessi individui che si sono sottoposti al rigido regime alimentare della Plank, i suoi ideatori hanno provveduto a piccoli cambiamenti all’originale. Esiste anche una dieta Plank modificata.

Leggermente meno rigida di quella originale, questa variante seguita a mettere al bando gli alcolici, lo zucchero e l’olio di oliva.

Tuttavia a colazione si potranno alternare tre fette biscottate al pane che accompagnava il caffè. Se a pranzo, nella dieta originale, era consentito solo una varietà di formaggio, il tipo svizzero, altamente proteico, in quella modificata è possibile gustare un formaggio molle, da spalmare, ma solo nella giornata del giovedì e come alternativa alle uova, alla carne e al pesce.

Il pasto libero della domenica, previsto a cena, potrà essere consumato a pranzo.

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