dieta senza carboidrati

La dieta senza carboidrati come funziona?

I complessi meccanismi dell’organismo umano

Quando si decide di seguire una dieta – intesa come un regime alimentare corretto ed equilibrato da seguire per un certo lasso di tempo o, talvolta, a tempo indefinito – che abbia come principale obiettivo quello di favorire il dimagrimento di chi vi si sottopone, uno dei primi componenti che vengono ridotti o eliminati del tutto sono i grassi.

Ciò nasce da una intuitiva associazione tra il grasso corporeo e quello introdotto dall’esterno (che non va pensato esclusivamente come grasso solido, in quanto esistono alimenti grassi liquidi a temperatura ambiente, come gli oli), dunque si pensa che limitando l’assunzione di questo componente, si limita il fenomeno dell’ingrassamento.

In linea di massima, il concetto non è del tutto errato, ma purtroppo l’organismo umano è molto più complesso e non segue una specifica regola.

Chi ignora questa complessità, una volta che inizia una dieta priva di grassi inizia a concentrare la propria fame sui carboidrati (contenuti negli alimenti dolci, nelle farine e in tutti gli alimenti derivati), assumendone più di quanti servano.

In realtà, non tutti sanno che quando nell’organismo sono presenti carboidrati in eccesso rispetto a quanto richiesto, l’eccedenza viene trasformata in grasso e accumulata in varie zone dell’organismo (non solo quelle visibili dall’esterno). Dunque, il grasso corporeo può derivare sia dai lipidi provenienti dall’esterno che dai carboidrati.

Una dieta low carb

Dopo aver spiegato che in realtà il grasso corporeo deriva sia da altri grassi che dai carboidrati, è giusto chiedersi quali di questi due componenti ha un impatto maggiore sull’ingrassamento, quindi quale di questi due va eliminato o limitato il più possibile.

La risposta risiede, banalmente, nelle quantità di ognuno dei costituenti alimentari che vengono ingeriti: nella dieta degli occidentali sono notoriamente più presenti i carboidrati (basti pensare al pane, alla pasta, alla frutta e molto altro) rispetto ai grassi, per cui è facile intuire che siano essi i principali responsabili dell’aumento (negativo) di peso.

A questo punto, il segreto per dimagrire può risultare semplice: basta eliminare i carboidrati. In realtà, non è così: i carboidrati sono infatti indispensabili per l’organsimo, in quanto forniscono all’organismo l’energia necessaria per svolgere tutte le funzioni quotidiane, sia quelle volontarie – come camminare, fare sport o parlare – sia quelle involontarie – tra cui respirare.

Eliminare di punto in bianco tutti i carboidrati dalla propria tavola può risultare più dannoso di quanto si pensi, poiché è come se si privasse un’automobile del combustibile necessario per metterla in moto.

L’intervento drastico può tuttavia avere uno scopo utile per favorire e raggiungere il dimagrimento in tempi brevi, ovvero quello di indurre l’organismo a utilizzare le riserve di grasso come combustibile per fornire energia al corpo.

La dieta senza carboidrati può essere una soluzione solo temporanea

È impensabile seguire per un tempo indefinito un vero e proprio regime alimentare che non preveda alcuna forma di carboidrati nell’organismo.

Seguire una dieta di questo genere, infatti, non solo è difficile per la sensazione di fame che può essere avvertita, ma è anche estremamente dannoso.

I carboidrati, infatti, non forniscono esclusivamente energia, ma hanno anche molte altre funzioni: basti pensare che una particolare classe di carboidrati sono le fibre, che non vengono digerite dall’intestino tenue degli individui, bensì dalla microflora presente nel colon, e aiutano lo sviluppo dei batteri positivi che ci proteggono da malattie e infezioni; non solo, ma alcuni carboidrati, assorbendo acqua e occupando tutto il volume dello stomaco, provocano un prolungato senso di sazietà, impedendo all’individuo di assumere altre calorie.

Gli effetti più pericolosi di una prolungata dieta senza carboidrati, inoltre, derivano da cosa si introduce al loro posto. Se lo scopo è dimagrire, è escluso che i carboidrati vengano sostituiti completamente dai grassi, quindi si vira la propria scelta verso le proteine.

Benché le proteine facciano molto bene all’organismo e risultino strettamente utili per una serie di funzioni (esse hanno sia lo scopo di costruire il corpo che quello di favorire molte reazioni chimiche), un eccesso di proteine può sovraccaricare fegato e reni a causa del lavoro necessario per smaltire questo costituente, oltre a provocare un accumulo di azoto sotto forma di urea, che è dannosa per l’organismo.

Un eccesso di proteine, inoltre, è anche direttamente correlato alla produzione di corpi chetonici, che possono portare l’individuo al coma.

La dieta equilibrata e altre soluzioni temporanee

Da quanto appena detto, è facile dedurre che la soluzione ideale per un dimagrimento costante e duraturo – fino al raggiungimento del proprio peso forma – sia quella di seguire per tutta la vita un regime alimentare equilibrato e ben bilanciato, con una costante variazione degli alimenti introdotti.

Ciò, tuttavia, non toglie che è possibile concedersi qualche piccolo sfizio di tanto in tanto, e se si ha la necessità di perdere velocemente peso (non troppo) in vista di un evento o altro, la dieta senza carboidrati è una scelta che può dare buoni risultati in tempi rapidi, a patto che non venga prolungata in modo eccessivo e non provochi danni al proprio corpo.

C’è, infine, un ultimo particolare da ricordare: gli esseri umani sono tutti diversi tra loro, e non tutti rispondono nella stessa maniera ai medesimi stimoli.

Quindi, prima di sottoporre il proprio organismo a stress potenzialmente dannosi, è bene consultare uno specialista che sappia riconoscere i limiti del proprio corpo.

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