dieta tisanoreica

Tisanoreica per dimagrire: funziona? Cos’è?

Cos’è la Tisanoreica?

La dieta Tisanoreica consiste in un protocollo alimentare che ha come obiettivo la riduzione del peso corporeo. Il suo fondatore e ideatore è Gianluca Mech, autore del libro “Dimagrisci con la Tisanoreica”.

Tisanoreica dunque è un brevetto depositato da Mech, il quale afferma di essere il custode della tradizione erboristica di famiglia, tramandata a lui dai suoi avi.

Lo slogan che ha decretato il successo mediatico di questo protocollo fa riferimento ad un dimagrimento capace di non alterare il metabolismo, aiutando a dimagrire dove serve.

Il principio alla base della dieta è l’attivazione della chetogenesi, una via metabolica che consente all’organismo di bruciare i grassi per produrre energia.

Per questo motivo il protocollo prevede l’assunzione di sostanze che preservino la massa muscolare.

Il regime alimentare della dieta Tisanoreica ha una durata variabile, dai venti ai quaranta giorni.

Ricordiamo che è sempre bene farsi seguire da un nutrizionista e, come consigliato dallo stesso Mech, è sempre preferibile abbinare alla dieta un costante esercizio fisico.

Come funziona il protocollo

Ma come funziona la dieta Tisanoreica? Nella riduzione dell’apporto calorico come conseguenza del regime alimentare basato sulla chetogenesi.

Mech spiega come la Tisanoreica sia la via italiana alla chetosi.

Mech la chiama: “chetosi verde” perché la dieta si avvale di piante officinali della tradizione erboristica italiana.

La chetosi è una condizione durante la quale gli zuccheri e i carboidrati diminuiscono all’interno dell’organismo, che per compensarne il calo si procura l’energia attraverso il processo di metabolizzazione.

Solitamente, in seguito a una dieta ipocalorica, l’organismo legge il mutamento fisiologico come una sorta di campanello di allarme inviato dall’organismo.

La reazione a questo segnale è l’utilizzo della massa muscolare per compensare la carenza che si è venuta a creare; da questa particolare condizione consegue una maggiore produzione di energia che serve all’organismo per svolgere tutte le sue funzioni vitali, che prendono il nome di metabolismo basale.

Questo è il “j’accuse” che Mech rivolge alle diete ipocaloriche ed è, secondo il fondatore di Tisanoreica, il motivo principale per cui l’individuo che segue una dieta ipocalorica perde peso, considerando che la massa muscolare ha un peso specifico superiore alla massa grassa.

Mech sottolinea che pur essendo una dieta ipocalorica, la Tisanoreica fa perdere peso in più tempo, ossia è meno drastica, perché porta ad una “carenza calorica” più mirata, perché attacca i grassi ma lascia inalterata la massa magra, ossia il muscolo.

La dieta ideata da Mech ha in questo senso una precisa indicazione: l’obiettivo è sì perdere peso ma per periodi limitati di tempo.

Le tre fasi della Tisanoreica

A differenza delle diete ipocaloriche tout court, la Tisanoreica è anche una dieta iperproteica e chetogenica e si articola in tre fasi:

  • intensiva
  • di stabilizzazione
  •  di mantenimento

Durante la prima fase, quella intensiva, che dura all’incirca venti giorni, è severamente prescritto il consumo di carboidrati sia di tipo semplice, come lo zucchero e la frutta, sia di tipo complesso, come i cereali.

Per ottemperare al fabbisogno di grassi da parte dell’organismo è consentita un’eccezione, due cucchiai di olio extravergine di oliva nell’arco delle ventiquattro ore.

Durante questa fase intensiva le proteine verranno integrate con cinque pasti, quattro dei quali a base Tisanoreica.

Si tratta dei famosi Pat, prodotti a base di proteine vegetali che si possono acquistare in farmacia. Si sciolgono in acqua e sostituiscono i piatti principali fornendo un apporto di carboidrati attorno al 6,4% e circa il 90% di fibre.

La mattina si può cominciare con un cappuccino o con una tazza di tè, primo Pat previsto dalla dieta; a pranzo si può scegliere un pasto a base di omelette con formaggio e verdure ottenuto con uno dei preparati Pat.

Ma la scelta tra le verdure è varia: asparagi, cardi, broccoli, cavolfiore, carciofi, cavoletti di Bruxelles, cavolo, cicoria, cetrioli, erba brusca, cuori di palma, finocchio, germogli di soia, lattuga e insalata.

È contemplata anche la merenda, o spuntino di metà pomeriggio, che può consistere in un dessert al cioccolato: è il terzo Pat indicato.

La giornata si conclude con il quarto pat della giornata, si può optare per una zuppa di verdure ma la carne è ampiamente prevista, la scelta è tra pollo, anatra, cavallo, coniglio, fagiano, puledro, faraona, manzo, agnello, quaglia, tacchino, rane, vitello.

Carne e pesce devono essere privati degli scarti e in generale tutti i Pat, come detto, sono preparati che si possono acquistare in farmacia.

Le proteine che è consigliato assumere quotidianamente si attestano intorno ad un valore di 72 grammi; ovviamente le tisane, estratti fitoterapici, sono una componente sempre presente in questo regime alimentare.

Sono previsti due modi in cui è possibile assumerli: con la Decottopia, ossia in forma liquida, oppure in polvere, mescolati ai Pat, cibi che sostituiscono i pasti principali della giornata.

Veniamo alla seconda fase, quella di stabilizzazione: i pasti al giorno scendono da cinque a due. Si provvederà a reintrodurre i grassi e i carboidrati integrali, quindi riso e pasta integrali, tutti cibi a basso indice glicemico.

Durante l’ultima fase, ossia quella del mantenimento, viene consigliato di farsi seguire da un dietologo pur continuando il protocollo, che tuttavia è alleggerito; la dieta diventa un po’ più varia e meno rigida. La rigidità del protocollo è una delle caratteristiche della Tisanoreica.

Non si può sgarrare. Basterebbe mangiare una mela per vanificare l’efficacia del protocollo, perché interromperebbe la chetosi, sfasando la concatenazione dell’intero meccanismo, che mette al bando prodotti alcoolici e zuccheri.

Per evitare di riprender peso, al termine della seconda fase, e dunque per stabilizzarsi nella fase del mantenimento, Mech consiglia quello che lui chiama “il rimedio del giorno dopo”.

Il giorno successivo all’assimilazione di un pasto normale o piuttosto ricco, Mech consiglia una giornata di dieta drastica a base di tre Pat.

Perché la Tisanoreica è così diffusa?

La caratteristica dei Pat, altro elemento che ha reso popolare questa dieta, è quella di restituire il gusto dei piatti proibiti dalla dieta, come i carboidrati, sostituiti da fibre e aminoacidi.

Secondo Mech, la scelta vincente di questo protocollo è nell’abbinamento di preparati (i Pat) ed estratti di erbe, perché velocizza l’entrata in chetosi, ossia permette di bruciare i grassi rapidamente. Questo, a suo dire, sarebbe il grande pregio della Tisanoreica.

Ovviamente il consiglio è sempre quello di affidarsi a un nutrizionista.

Ricordiamo che la Tisanoreica è sempre sconsigliata alle donne in gravidanza, a quelle che affrontano la fase dell’allattamento, ai ragazzi in fase di crescita, ai malati di diabete, ai soggetti affetti da insufficienza renale e cardiopatie.

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