dimagrire camminando

Come dimagrire camminando: consigli

L’attività fisica nella storia

Fin dall’antichità l’uomo ha sempre saputo comprendere l’importanza dell’attività fisica come strumento per poter condurre una vita sana, ma soprattutto per poter mantenere, nel tempo, una certa elasticità muscolare. Ancora più fondamentale è stata la consapevolezza che certi esercizi andavano ripetuti spesso per poter mantenere una certa prestanza fisica, necessaria per lavorare, procacciare alimenti, combattere, tutte attività necessarie per poter assicurare la sopravvivenza per se stessi e per i propri cari.

Da ciò nacquero gli sport e le varie applicazioni, differenti per luogo di origine, religione, cultura, clima ecc.
I Babilonesi svilupparono l’utilizzo dell’arco per colpire un determinato bersaglio mobile o fisso, i Greci come gli Egiziani praticavano frequentemente l’atletica come strumento per potenziare la lotta libera e il pugilato, le stesse pratica sono riscontrabili nella popolazione dei Cretesi fino ad arrivare ai Romani con la nascita degli Anfiteatri.

In linea di massima l’attività fisica rimaneva comunque finalizzatta all’addestramento militare, pratica perpetrata per secoli e secoli e che, con la fine dell’impero Romano, andò a scomparire.
La riscoperta dell’attività fisica si ebbe con l’avvento del Rinascimento, dopo i periodi bui segnati dal Medioevo, ed è arrivata ai tempi nostri cambiando svariate volte il proprio ruolo nella società e acquisendo un ruolo economico fondamentale.

Perché fare movimento

camminare e dimagrireBiologicamente parlando, il nostro organismo non è fatto per la vita sedentaria. Numerosi studi affermano che la pratica di attività fisica permette di migliorare significativamente ogni ambito della nostra vita. Per contro, una mancata attività fisica contribuisce all’insorgere di innumerevoli patologie spesso legate ad una cattiva alimentazione: infarto, ictus, diabete, sovrappeso e al peggio obesità.

In Italia i rapporti ISTAT non sono incoraggianti poiché dimostrano che meno della metà della popolazione asserisce di non praticare sport frequentemente, e talvolta, di non praticarlo affatto.
I vantaggi fisici che l’attività fisica comporta sono numerosi.

Una riduzione considerevole di ipercolesterolemia e ipertensione arteriosa, miglior gestione del glucosio nell’organismo, riduce il rischio di osteoporosi, influisce notevolmente sull’umore, quindi lo stato psicofisico: la gestione dello stress, la prevenzione a depressioni e ansie. In particolare negli adolescenti, aiuta lo sviluppo dell’autostima o per prevenire le conseguenze di comportamenti violenti, utilizzo di fumo o alcolici.

Altro concetto fondamentale da comprendere è che l’attività fisica porta ad un notevole miglioramento della propria personalità, non solo nell’immediato ma anche a lungo termine. Sono state condotte innumerevoli ricerche riguardo questo argomento e lo stretto collegamento con la nostra fisiologia di base e la reazione allo stress quotidiano (lavorativo, familiare, personale). Altro collegamento importante riguarda l’inattività fisica e l’emotività esagerata che ne consegue. È stato provato infatti che una maggior attività fisica giornaliera aiuta la gestione delle emozioni e del self-control in situazioni particolarmente stressanti.

È innegabile quindi, asserire che al giorno d’oggi la necessità di attività motorie risulta essere indispensabile per condurre un’esistenza equilibrata e che favorisca sotto tutti i punti di vista la longevità di un individuo.
Il problema principale riguardante i dati disarmanti che riguardano la percentuale di persone che non praticano movimento, nella maggior parte dei casi, non può essere imputato esclusivamente alla mancaza di voglia, ma anche della mancanza di tempo a disposizione da dedicare a questa pratica.

Viviamo in tempi in cui diventa sempre più difficoltoso riuscire a ricavarsi del tempo per se stessi. Il carico di impegni che ogni persona deve portare avanti, non solo a livello lavorativo ma anche familiare, risulta essere sempre più gravoso: appuntamenti, scadenze, commissioni improrogabili affollano le nostre giornate. Ecco de diventa quasi impossibile trovare del tempo per praticare uno sport o anche semplicemente per frequentare una palestra.

Come ovviare a questo stile di vita frenetico? Innanzitutto dobbiamo capire che la volontà è essenziale per raggiungere qualsiasi obbiettivo. Se riusciamo a mettere al primo posto noi stessi e il nostro benessere, tutti gli altri ambiti della nostra vita ne trarranno giovamento. Come possiamo sopperire a tutti gli impegni quotidiani se non abbiamo l’energia necessaria per arrivare a fine giornata? Stare bene e far stare bene gli altri, questa è la prima cosa.

Uno dei modi più semplici per poter raggiungere questo obbiettivo è sicuramente quello di trovare un attività che ci occupi meno tempo possibile e che possa conciliarsi con il resto degli impegni. Uno fra tanti è sicuramente la camminata.

La camminata come soluzione al peso eccessivo

Camminare è un’attività spontanea che facciamo tutti i giorni, ma nel modo sbagliato. La maggior parte delle persone praticano la camminata per raggiungere la macchina che poi ci condurrà a lavoro. Niente di più sbagliato. Camminare è un’attività che deve diventare parte preponderante delle nostre giornate, cercando di abbandonare quei “mezzi moderni” che ci portano ad impigrire il nostro fisico.
Qualcuno potrebbe dire che camminare non aiuta al dimagrimento come la corsa. Ecco un’altra affermazione fuorviante.

L’individuo “tipo” che non è abituato a compiere movimento, ha sicuramente un metabolismo molto lento, che fa fatica quindi a metabolizzare nel modo corretto gli alimenti ingeriti. Se una persona passa da uno stato di quiete ad uno stato di movimento eccessivo in modo totalmente repentino, rischia di dare uno “spinta” eccessiva anche al proprio organismo che, non essendo abituato a tale sforzo, non reagisce se non con un comportamento di rifiuto.
Camminare ogni giorno con costanza porta un graduale e naturale cambiamento necessario all’organismo per riprendere a bruciare calorie in modo veloce ed efficace risparmiandoci fastidiosi e inutili traumi muscolari ed articolari.
Ottimizzando questa capacità si può passare ad un’attività più impegnativa come camminare in salita.

Aumentare la pendenza ci dà la possibilità di bruciare il 40% in più di calorie che riusciamo a bruciare camminando in pianura. Questo tipo di camminata ci permette di tenere allineata la spina dorsale, riuscendo ad allenare anche l’equilibrio e quindi permetterci un dimagrimento proporzionato poichè in questo modo, tutto il corpo è coinvolto nel movimento e quindi ogni parte di esso ne trarrà giovamento.
Camminare tutti i giorni dovrebbe essere la soluzione migliore. Affermazione incorretta, in parte. Tre o quattro volte alla settimana sono più che sufficienti per riuscire a constatare importanti miglioramenti, e le sessioni non dovrebbero superare i 30/40 minuti al dì.

Le istruzioni proposte sono assolutamente semplici da mettere in pratica e associabili a qualsiasi stile di vita.
Va aggiunto inoltre che la camminata deve sempre essere associata ad una corretta alimentazione senza togliere nessun elemento nutritivo fondamentale per l’organismo, ma con quantità più moderate, il tutto nell’ottica di un sano dimagrimento che ognuno di noi può riuscire a raggiungere e di cui saremo enormemente orgogliosi.

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