attacchi di fame notturna

Come sconfiggere gli attacchi di fame notturna

Gli attacchi di fame notturna sono un disturbo alimentare che induce a consumare voracemente la prima cosa che capita, di notte, per riempire lo stomaco. Possono essere provocati da periodi di stress, ansia o da scorretti comportamenti alimentari.

Intuitivamente si può ben capire come questo disturbo sia dannoso per la salute, in quanto:
-porta a consumare qualsiasi genere di cibo, con rischio di seguire una dieta squilibrata;
-il metabolismo nelle ore notturne è praticamente spento, con rischio di conservare tutte le calorie assunte in grassi;
-si rischia di dormire male, specie se si va (o si torna) a letto a stomaco pieno.
Per quanto possa sembrare difficile riuscire a sottrarsi agli attacchi violenti dei morsi della fame, l’impresa non è impossibile, provando a seguire alcuni semplici consigli durante l’arco della giornata.

Innanzitutto bisogna accertarsi di star fornendo al proprio organismo il corretto apporto calorico, correttamente suddiviso in più pasti.

Si raccomanda di consumare una colazione abbondante, in aggiunta ad altri quattro pasti suddivisi ad intervalli di circa 3-4 ore.

Quindi, colazione, spuntino mattutino, pranzo, merenda e cena. La cosa migliore è mangiare regolarmente e nelle giuste misure, senza riempirsi fino a scoppiare o rimanere quasi alla fame, per evitare di squilibrare il nostro organismo in appetito, senso di sazietà e/o di stomaco vuoto; potrebbero infatti portare a saltare alcuni pasti o a mangiare tanto in un colpo solo, cose, entrambe, che vogliamo assolutamente evitare.

Bisogna poi fare attenzione a tenere alti i livelli di serotonina, il neurotrasmettitore che regola il ciclo di sonno e veglia e il senso di fame e sazietà, oltre a molte altre funzioni, definito anche “l’ormone della felicità”, a causa dei risvolti della presenza di questo nel nostro organismo.

Per sintetizzare la serotonina al nostro corpo è necessario il triptofano, un amminoacido essenziale, che non essendo generato naturalmente, necessita di essere assorbito con l’alimentazione.

C’è però una considerazione da fare e cioè che assumere grandi quantità di triptofano non basta, è molto importante assumere anche alimenti ricchi di vitamina B.

Le vitamine B2 e B6, il ferro e i carboidrati, rendono più facilmente assimilabile il triptofano da parte del nostro organismo.

Ecco di seguito alcuni cibi particolarmente ricchi di triptofano: latte, uova, noci, yogurt, cioccolato fondente, pesce di mare, tacchino, formaggio fresco, carne, legumi secchi, cereali integrali, miele, agrumi, alcuni frutti esotici e molti vegetali.

La serotonina è inoltre prodotta dall’organismo a seguito di attività fisica, esposizione solare, attività sessuale, massaggi, meditazione e socializzazione. Basta anche poco, come una camminata, prendere un po’ di sole ogni tanto, bersi un caffè con gli amici, rilassarsi con il proprio partner.

Un’altra questione di vitale importanza per chi soffre di morsi notturni della fame, ma anche per chi non ne ha, è bere molto: così facendo non solo si favorisce il normale equilibrio dei fluidi e dei processi metabolici e funzionali nel proprio corpo ma si riempie anche lo stomaco senza pressoché alcuna caloria, favorendo una sensazione di sazietà senza mangiare. Ovviamente attenzione e non esagerare, come per tutte le cose il troppo stroppia.

Sempre nell’ambito di ciò che bisogna bere, oltre a molta acqua, può favorire anche una tisana poco prima di andare a letto. Tra le più indicate troviamo le tisane alla melissa, al tarassaco, al ginepro, alla gramigna, all’angelica, alla passiflora, al tiglio, alla rodiola, all’agnocasto, alla camomilla e ai fiori d’arancio.

Evitare categoricamente di appesantirsi troppo la sera, per evitare di fare danni peggiori di uno spuntino serale, e cercare di mangiare molte fibre dai cereali: così facendo non solo si riceverà un senso di sazietà prolungato, ma verranno mantenuti stabili i livelli degli zuccheri in un lungo periodo di tempo.

Un calo degli zuccheri può infatti portare, oltre che a giramenti di testa o in casi estremi svenimenti, anche feroci attacchi della fame, per cercare di regolare il livello di queste biomolecole.

È però vivamente sconsigliato cercare di regolare gli zuccheri assumendo dolci, a meno di non essere in una delle situazioni gravi sovracitate, poiché stimolano l’assunzione di ulteriori dolci, e questo, soprattutto nei momenti serali, è proprio ciò che vorremmo evitare.

Esistono anche alcune varietà di frutta che possono aiutare a placare i morsi della fredda fame notturna, conciliando particolarmente il riposo, come le ciliegie, ricche di melatonina, e le banane, ricche di potassio e magnesio, a favorire il senso di sazietà. Anche la frutta secca può aiutare, grazie alla ricchezza di magnesio, anche se bisogna porvi più attenzione perché particolarmente calorica.

Infine, se proprio risulta impossibile contenere i morsi subdoli della fame, è bene orientarsi nella scelta di cibi salutari, per evitare d’ingozzarsi di “merendine a mezzanotte”. Suona bene come titolo in un film, come dieta sicuramente molto meno.

In conclusione, è bene condurre, come per tutte le cose, uno stile di vita sano e regolare, senza eccessi; in secondo luogo, se la fame persiste, o soprattutto se è evidentemente causata da perpetui stati di stress o ansia, è vivamente consigliabile consultare alcuni specialisti tra cui uno psicologo (e, a seconda delle prescrizioni di quest’ultimo, uno psicoterapeuta) e un dietologo.

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