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I test delle intolleranze alimentari funzionano per il dimagrimento?

Che cosa sono i test delle intolleranze alimentari

In caso di mancato dimagrimento o di problemi alla salute evidenziati nei momenti dei pasti o dopo l’assunzione di certi alimenti, può essere utile svolgere alcuni test delle intolleranze alimentari per vedere se, eventualmente, ci siano delle incompatibilità tra il proprio organismo e il cibo introdotto ogni giorno.

Perché ci sia un’intolleranza rilevabile deve essere presente una reazione del fisico verso un particolare tipo di cibo o una sostanza consumata durante un normale pasto oppure nelle 48 ore precedenti dato che gli effetti possono svilupparsi anche molto tempo dopo l’assunzione.

Il sistema coinvolto, diversamente dalle allergie, non è quello immunitario bensì è quello del metabolismo (qui trovi dettagli sulla dieta metabolica), cioè il sistema digerente e l’assorbimento dei nutrienti dalle pietanze mangiate. I test servono a rilevare scientificamente la presenza di queste intolleranze attraverso metodologie non invasive ma utili a determinare le problematiche in atto nel proprio corpo.

Molte di queste analisi vengono svolte regolarmente dagli istituti sanitari ma, negli ultimi anni, anche le farmacie sono delegate allo svolgimento dei test, spesso diretti ad accertare la presenza o meno di un alto numero di intolleranze e non di un singolo alimento.

Perché si sviluppano le intolleranze alimentari?

Non esiste una risposta certa alla questione riguardante l’insorgenza di un’intolleranza alimentare, tuttavia il fenomeno può essere ricondotto ad alcuni fattori. Molte persone per un periodo della propria vita presentano difficoltà a digerire certi alimenti che, una volta trascorso un range di tempo piuttosto ampio, possono ritornare nell’alimentazione quotidiana senza creare gli stessi disturbi.

Altre invece hanno un’intolleranza continua e devono eliminare totalmente quel cibo per evitare malesseri di entità più o meno intensa.

Un altro fattore è la produzione alimentare industriale, sempre più omogenea e spesso contenente ingredienti non di buona qualità. L’assunzione ripetuta dello stesso prodotto può causare uno stress al metabolismo a tal punto da sviluppare un vero rifiuto per quel tipo di ingrediente.

Come vengono effettuati i test?

I test per le intolleranze alimentari sono molto semplici e vengono effettuati prelevando una piccola quantità di sangue sottoponendola poi a diverse analisi che individuano il gruppo alimentare in cui ricade l’intolleranza. Un’altra tipologia di esame prevede il tamponamento delle mucose orali con varie sostanze da parte di un medico mentre un computer effettua la registrazione della forza delle contrazioni muscolari dando un chiaro segnale di un’eventuale ipersensibilità all’alimento testato.

I benefici che derivano dai risultati del test

Eseguire dei test per le intolleranze alimentari nel caso in cui si ritenga di avere dei problemi dal punto di vista della digestione quando si assumono determinati alimenti, può portare sensibilmente dei benefici al proprio fisico, sia perché spariscono le sensazioni di disagio e malessere sia perché si riesce a perdere peso nel caso si stesse seguendo una dieta.

come funzionano intolleranze alimentari

Limitare l’alimentazione, seguire le indicazioni del dietologo o del nutrizionista ed evitare troppi carboidrati o troppi grassi non sono sufficienti al dimagrimento in caso di intolleranza alimentare perché l’organismo può reagire diversamente una volta entrato in contatto con l’alimento sbagliato.

Non è scontato infatti che le diete non funzionino per la presenza di queste intolleranze per cui, se si nota che dopo un po’ di tempo il peso rimane invariato o, addirittura, aumenta, bisogna ricorrere ad altre soluzioni come i test.

Ciò significa che i benefici degli esami per le intolleranze alimentari sono benefici per l’organismo poiché consentono di indirizzare l’alimentazione nella giusta strada evitando tutti quegli alimenti che reagiscono negativamente con il corpo.

Una dieta efficace grazie anche ai test delle intolleranze alimentari

Per rendere una dieta efficace è quindi fondamentale selezionare gli alimenti corretti per la propria salute, evitando quelli che operano in modo contrario al metabolismo. Ovviamente, il fatto che un’alimentazione povera di calorie non sembri funzionare non implica di per sé la presenza di un’intolleranza, questa infatti può essere rilevata solamente con un’analisi medica accurata.

Quando ricorrere ai test delle intolleranze alimentari

Considerando che, come buona parte degli esami sulla salute, anche il test sulle intolleranze alimentari ha un certo costo, talvolta elevato, prima di richiedere questo servizio sarebbe bene verificare personalmente tenendo conto del proprio stato fisico e dell’alimentazione giornaliera.

Semplicemente è bene valutare il disagio che si ha mangiando un determinato cibo, magari eseguendo anche delle prove ad orari diversi della giornata e in periodi diversi.

Non è scontato pensare, infatti, che sia solamente una fase transitoria che termina quando il metabolismo riacquista il suo equilibrio. Nel caso in cui la frequenza del malessere fosse alta, la dieta non funzionasse e che ci fosse, anzi, un aumento del peso, è consigliabile consultare il proprio medico e poi eseguire il test sulle intolleranze secondo le sue indicazioni.

I sintomi più comuni che accompagnano l’intolleranza sono: stanchezza, stipsi, diarrea, nausea, meteorismo, dolori intestinali o infiammazione cutanee. Ma ogni persona può presentare segnali differenti anche a seconda del grado di sopportazione da parte dell’intestino, molti infatti pur essendo intolleranti ad un alimento non accusano alcun sintomo.

La correlazione tra intolleranza e aumento del peso

La mancanza di dimagrimento a causa delle intolleranze alimentari non è ancora stata approfondita, tuttavia sembrerebbe esistere una correlazione tra l’alimento, la reazione dell’organismo e l’insulina. Il cibo introdotto durante il pasto causerebbe la reazione eccessiva da parte dell’intestino che lo rileva come una vera e propria minaccia.

Ciò causerebbe una incapacità da parte delle cellule di assimilare l’insulina provocando un aumento di zuccheri nel sangue che, in questo erroneo stato di pericolo, vengono prontamente immagazzinati sotto forma di adipe. Ecco perché il test per le intolleranze alimentari può risolvere il problema dell’aumento di peso associato all’assunzione di certi alimenti.

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